"Legalità sotto l'ombrellone", commercianti uniti nella lotta all'abusivismo

"Legalità sotto l'ombrellone", commercianti uniti nella lotta all'abusivismo

"Legalità sotto l'ombrellone", commercianti uniti nella lotta all'abusivismo

Si chiama "Legalità sotto l'Ombrellone" ed è la campagna di sensibilizzazione contro l'abusivismo e la contraffazione sulle spiagge italiane promossa dalla Confederazione Italiana Esercenti Commercianti (Cidec). L'iniziativa (che sarà avviata il 1° luglio) prevede la diffusione, su tutto il litorale non solo romagnolo, ma in tutta Italia, di manifesti e brochure contro l'abusivismo che saranno affissi e distribuiti in tutti gli stabilimenti balneari e le spiagge libere.

 

La campagna toccherà tutte le spiagge italiane, da Trieste a Lignano Sabbiadoro a Milano Marittima, e giù per i lidi ferraresi, la riviera romagnola, le Marche, l'Abruzzo, le spiagge pugliesi, il litorale jonico della Calabria, le spiagge consentine, la Sicilia, le costiere amalfitana e cilentana, il Lazio, il litorale toscano e la Liguria. Il messaggio è molto semplice ma d'effetto: una donna in spiaggia dice "no" al venditore di collanine respingendo la "tentazione" di acquistare sotto l'ombrellone.

 

"Il fenomeno dell'abusivismo sulle spiagge è iniziato già prima dell'avvio della stagione balneare - denuncia il presidente nazionale della CIDEC, Agostino Goldin - da nord a sud i litorali sono già presi d'assalto da settimane da venditori in cerca di buoni affari. Contro l'abusivismo commerciale occorre un'azione forte: possiamo e dobbiamo fare di più. Abusivismo, troppo spesso, fa rima con contraffazione. E' necessario perciò avviare un'azione di sensibilizzazione sulle spiagge: lo faremo con questa campagna pubblicitaria, rivolta a tutti i bagnanti, ai quali spiegheremo, attraverso i manifesti e le brochure, quali sono i danni che produce e crea all'economia l'acquisto di prodotti contraffatti".

 

"Contraffazione - continua il presidente Agostino Goldin - che produce enormi danni, una concorrenza sleale che lede le attività commerciali e distorce l'economia. Contrastarla è per la nostra associazione una delle linee prioritarie d'intervento". La Cidec - che con l'Alto Commissariato per la Lotta alla Contraffazione aveva stipulato un protocollo d'intesa per assicurare impulso alle attività anticontraffazione e che presto entrerà a fare parte del Consiglio Nazionale in seno al Ministero dello Sviluppo Economico - ritiene che occorra elaborare un piano di azione mirato a fronteggiare la contraffazione nella maniera più efficace, attraverso il monitoraggio, la prevenzione e la repressione del fenomeno.

Commenti (5)

  • Avatar anonimo di Sam
    Sam

    tranquillo renzo che di abusivismo ce n'è parecchio anche di comunitario e "legalizzato" basta avere qualche santo in paradiso.. piccoli e grandi abusi edilizi vengono "dimenticati"... per non parlare del lavoro nero... qua però vogliono far passare la solita idea che l'emergenza siano i vu cumprà solamente...

  • Avatar anonimo di renzo397
    renzo397

    d'acordo Sam,ma qui si parla di abusivismo,non di evasione fiscale o elusione.Comunque sia cambiando discorso è altrettanto vero che i bagni vadano controllati ,ma in genere tutti gli evasori dovrebbere correre seriamente il rischio della galera,allora forse............

  • Avatar anonimo di e.n.z.o.
    e.n.z.o.

    I bagnini che affittano lettino e ombrellone non sono tenuti a fare lo scontrino. mentre al bar si.

  • Avatar anonimo di Sam
    Sam

    Speriamo controllino per bene anche i bagnini COMUNITARI che affittano lettino e ombrellone a peso d'oro senza fare lo scontrino...

  • Avatar anonimo di renzo397
    renzo397

    tutti gli anni la stessa storia,e come sempre un pianto ridicolo.Se le istituzioni avessero veramente voluto combattere l'abusivismo a quest'ora non ci sarebbe un extracomunitario in spiaggia.La verità è che li lasciano fare per un concetto molto strano di solidarietà.Le forze dell'ordine fingono retate a caccia di venditori illegali ,ma questi interventi sono così maldestri(o volutamente tali)che di fatto i venditori con le loro vedette riescono nella maggior parte dei casi a dileguarsi.Un secondo punto molto importante è controllare chi gli fornisce la merce,ma evidentemente sono cose dette e ridette e rimane il sospetto che la lotta all'abusivismo sia solo di facciata.

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