Legge bavaglio, l'ordine dell'Emilia-Romagna invita i giornalisti alla disobbedienza civile

Legge bavaglio, l'ordine dell'Emilia-Romagna invita i giornalisti alla disobbedienza civile

Legge bavaglio, l'ordine dell'Emilia-Romagna invita i giornalisti alla disobbedienza civile

BOLOGNA - "No" alla legge bavaglio e alla "privacy dei potenti". E' il tema caldo del ddl intercettazioni l'argomento del primo ordine del giorno votato lunedì mattina all'unanimita' dal nuovo Consiglio dell'Ordine dei giornalisti dell'Emilia-Romagna, insediatosi dopo le elezioni del 31 maggio. I giornalisti che, nel proprio dovere di informare, dovessero violare il ddl e ricorrere alla "disobbedienza civile", assicura l'Ordine dei giornalisti, troveranno "tutela" nell'Ordine.

 

L'atto e' stato votato nella seduta di lunedì mattina, durante la quale sono stati votati anche i ruoli

all'interno del Consiglio dell'Ordine. Presidente, per i prossimi tre anni, sara' ancora Gerardo Bombonato, riconfermato cosi' al terzo mandato. La carica di vicepresidente va alla pubblicista  Carla Chiappini e quella di segretario a Roberto Olivieri. La tesoreria e' stata assegnata a Giorgio Tonelli. Gli altri membri del Consiglio regionale son Emilio Bonavita, Giorgio Gazzotti, Michela Suglia, Ettore Tazzioli e Gianna Zagni.

 

"Non ci si nasconde dietro il paravento della privacy per impedire ai cittadini di essere informati e di scegliere in maniera consapevole- si legge nell'ordine del giorno contro il ddl sulle intercettazione- questa e' la privacy del potere, non della gente comune". L'odg ricorda poi che "l'unico dovere dei giornalisti e' quello di dare le notizie di cui vengono a conoscenza". Ecco perche' "l'Ordine dei giornalisti dell'Emilia-Romagna assicura la propria tutela a tutti i colleghi che, nel rispetto del loro compito di informare, dovranno violare la legge e ricorreranno alla disobbedienza civile". (Dire)

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