Leishamaniosi, cani 'a rischio' in Italia

Leishamaniosi, cani 'a rischio' in Italia

Leishamaniosi, cani 'a rischio' in Italia

Il loro nome scientifico è flebotomi, ma sono meglio conosciuti come pappataci. Sono gli insetti responsabili della trasmissione della "Leishmaniosi", una malattia che colpisce soprattutto i cani, ma che può essere attaccata anche agli esseri umani. La variante 'canina' della malattia colpisce in particolar modo boxer e dobermann, 'categorie' di cani più a rischio.

 

La Leishmaniosi si diffonde maggiormente tra il livello del mare e i 1500 metri d'altitudine, e soprattutto a temperature miti, ed è per questo che la nostra zona (e in generale l'Europa centro-meridionale) è particolarmente 'gradita' ai parassiti e agli insetti, come appunto i pappataci, che trasmettono la malattia.

 

In Italia, la presenza della malattia è significativa soprattutto al Centro-Sud e nelle isole maggiori, dove l'incidenza nei cani può arrivare addirittura al 50%: ciò significa che un cane su due è colpito dalla malattia. I sintomi più classici sono la perdita di peso, una dermatite simile alla forfora, perdita di pelo intorno a occhi e zampe, lesioni alle orecchie, perdita di sangue dal naso e crescita accelerata delle unghie.

 

La difesa migliore è sicuramente il vaccino, ma in assenza di ciò è necessario, in particolar modo d'estate (quando i parassiti sono in numero notevolmente maggiore), limitare le passeggiate serali del cane, farlo dormire in casa nelle ore notturne e utilizzare prodotti repellenti specifici, a base di sostanze come la deltametrina.

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