Leucemia, scoperta nuova cura per bambini malati

Leucemia, scoperta nuova cura per bambini malati

Dal midollo osseo dei genitori una nuova speranza per i bambini affetti da leucemia linfoblastica acuta, non trattabile con la chemioterapia. E' questa la conclusione cui è giunto uno studio italiano durato cinque anni condotto da Lorenzo Moretta dell'Ospedale Gaslini di Genova in collaborazione con l'equipe diretta da Franco Locatelli del San Matteo di Pavia e pubblicato sulla rivista "Blood".

 

I medici hanno messo a punto una tecnica innovativa, che su un campione di 60 bambini ha avuto successo nel 75 per cento dei casi. Essa consiste nell'individuare il genitore il cui midollo risulti più adatto. Il secondo ‘step' consiste nel prelevarlo e ripulirlo dalle cellule T, potenziando successivamente le cellule denominate "Natural Killer" (Nk), globuli bianchi particolarmente aggressivi, in grado di eliminare le cellule leucemiche del bambino.

 

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Fino a ieri i risultati non erano del tutto soddisfacenti in quanto il midollo di un genitore è "incompatibile a metà" rispetto a quello di un figlio. C'era, infatti, il rischio, che le cellule T attaccassero i tessuti dell'ospite, dando vita a una vera e propria aggressione contro il suo organismo.

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