Licenziata in maternità, il Tribunale riammette la donna in azienda

Licenziata in maternità, il Tribunale riammette la donna in azienda

FORLI' - Licenziamento in maternità annullato. La giudice del lavoro del Tribunale di Forlì, Antonella Allegra ha accolto il ricorso presentato dall'avvocato Francesca Maietta, con intervento "ad adiuvandum" della Consigliera di Parità della Provincia di Forlì-Cesena, Eva Carmen Carbonari.

 

Il dossier, finito sul tavolo del giudice, riguarda una giovane donna forlivese, impiegata presso un'azienda di Cesena, licenziata dopo il periodo della maternità.

 

La causa è stata intentata in quanto la lavoratrice, al rientro in azienda, non fu ricollocata al proprio posto di lavoro, ma le furono assegnati compiti di livello inferiore. La dipendente non accettò tale situazione e il giorno stesso del compimento del primo anno di età del figlio, venne licenziata.

 

Le ragioni della donna forlivese, assistita fin dall'inizio della vicenda dalla CISL, furono assunte dall'avvocato Francesca Maietta che, avvalendosi dell'intervento della Consigliera di Parità  di Forlì-Cesena Eva Carbonari, che ha invocato la legge che tutela le lavoratrici madri, ha chiesto l'annullamento del provvedimento di licenziamento.

 

La Giudice del Tribunale del lavoro, nell'accoglimento del ricorso, ha dichiarato nullo il licenziamento della donna, condannando l'azienda a corrispondere alla lavoratrice le mensilità di retribuzione maturate, con gli interessi.

 

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Commentando con soddisfazione la sentenza che ha dato ragione alla donna, la Consigliera di Parità Eva Carbonari afferma: "Vorrei precisare che le donne che intendono accedere in giudizio per cause di lavoro, se in situazioni economiche precarie, possono accedere al budget che il Ministero del Lavoro assegna ogni anno alle Consigliere di Parità per spese legali in caso di perdita di causa".

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