Lido di Dante, i radicali: "Nudisti trattati come lebbrosi"

Lido di Dante, i radicali: "Nudisti trattati come lebbrosi"

Lido di Dante, i radicali: "Nudisti trattati come lebbrosi"

RAVENNA - Ora anche i nudisti finiscono nel calderone della "sicurezza", trattati da sporcaccioni"

qualunque: per loro, riassume il segretario dei Radicali di Ravenna Cesare Sama, "niente Bassona, niente spiaggia alternativa, niente di niente, come fossero dei lebbrosi, malati contagiosi". Bersaglio della contestazione e' la scelta del Comune di chiudere al naturismo a Lido di Dante, ribadita con fermezza dal sindaco domenica sera, durante un dibattito alla festa provinciale del Pd.

 

Anche se si tratta di una scelta obbligata (per la nuova normativa regionale in merito la spiaggia della localita' non e' attrezzata per questo tipo di turismo balneare), per Sama e' l'ennesima prova della "deriva proibizionista" di Ravenna. "E' giusto perseguire la legalita', difendere i diritti dei cittadini e lottare contro tutti gli eccessi- premette il radicale- ma mai e poi mai devono venire

limitate le liberta' individuali".

 

Cacciare i nudisti dalla Bassona denota mancanza di buon senso, critica il responsabile di Ravenna radicale, "ormai e' diventato un problema di sicurezza tutto quello che e' diverso dall'ordinario e non corrisponde ai canoni di una societa' ordinata, perbenista e bacchettona".

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di davide571
    davide571

    Anche io ho frequentato spiaggia nudisti di lido di dante,ovviamente io ora sarei per una migrazione di massa su altre riviere del resto penso che i tanti turisti nudisti che frequentavano il camping ora non avendo piu spiaggia dedicata migreranno per altre mete,comunque siamo in italia.....perbenismo all'italiana ....

  • Avatar anonimo di franztwo
    franztwo

    Da questa estate in modo saltuario frequento la foce del Bevano o Bassona che dir si voglie e ho avuto modo di apprezzare la bellezza del posto e la libertà di prendere il sole nudo insieme alla mia compagna. Leggo con rammarico che si pensa di proibire il nudismo in quell'area e allora mi chiedo cosa ci sia effettivamente dietro, io da parte mia continuerò a frequentarlo magari con qualche centimetro di tessuto addosso, ma i problemi non saranno risolti con l'allontanamento dei nudisti. Cosa c'entrano con i rifiuti in pineta e in spiaggia che sono lasciati indifferentemente da tutti i frequentatori Che cosa c'è dietro? I problemi odierni rimarranno irrisolti, ma magari a qualche perbenista non importa, pur di interpretare con censura bigotta le leggi odierne. mi sorprendono le dichiarazioni di molti esponenti politici che con fare (Berlusconi insegna)virile e machista si abbandonano a commenti anche volgari. La spiaggia da Lido di Dante a foce Bevano è rimasta così proprio perchè la presenza dei nudisti ha scoraggiato il turismo di massa. E ora forse qualcuno vuole portare quel turismo che ha distrutto tutta la costa anche alla Bassona, perchè non si capisce la ragione di chi afferma che il problema sono i nudisti. Il problema sono i rifiuti, lasciati in quantità nella pineta dalla maleducazione delle perssone. Se poi si parla di situazione di degrado per episodi di guardoni o simili proporrei di fotografare gli stessi e forse verrebbe fuori uno spaccato interessante di padri di famiglia che parcheggiata la prole e la consorte in spiaggia "normale" importunano chi per una scelta di libertà decide di esporsi al sole senza costume.Quello che stupisce è che una amministrazione di centrosinistra scelga la strada di chiusura con chi da anni frequenta in modo regolare una delle poche spiaggie italiane adatte al nudismo. Credo che occorra trovare una soluzione che possa nel rispetto delle leggi salvare quello che gli stessi negozianti considerano una risorsa

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