Limite ai 150km/h, lo sdegno dell'Associazione Europea famigliari vittime della strada

Limite ai 150km/h, lo sdegno dell'Associazione Europea famigliari vittime della strada

Il sì del ministro Altero Matteoli alla proposta della Lega di elevare per legge il limite di velocità a 150 km orari sulle autostrade, purché a tre corsie e provviste del sistema di controllo "tutor" suscita lo sdegno e la critica dei tanti soci dell' dell'Associazione europea familiari e vittime della strada.

 

"Sono anni che noi dell' dell'Associazione europea familiari e vittime della strada  ci battiamo per la sicurezza stradale e fermare le stragi sulle strade-dice Lilia Gaviani Dellamore-Ed ecco che un ministro che dovrebbe tutelare la vita dei cittadini si dice favorevole a portare il limite in autostrada ai 150 km all'ora. Forse il ministro Matteoli si è dimentica che il 60 per cento delle morti avviene per colpa dell'alta velocità e che quindi non crediamo che elevare il limite in autostrada sia un deterrente . Perché a questo punto non aboliamo del tutto il codice della strada, così ognuno potrebbe fare quello che ritiene più opportuno e non si perderebbe più tempo a discutere sui limiti di velocità e quant'altro" questa è la provocazione lanciata da Lilia Gaviani Dellamore di fronte all'eventualità che dal 2010 si possa correre in autostrada, anche se solo in alcuni tratti e solo per certe automobili a grossa cilindrata, ai 150 all'ora.

 

"Mi lascia anche sconcertata-continua la presidente-che questa proposta trova il consenso anche dell'ex ministro Lunari, che anzi si sia "vantato" che la legge c'è già, perché lo fatta da lui, e che i tutor  sono già tarati sul limite di 150 anziché di 130 e che tutti in autostrada lo fanno, dove possibile. Mi sembra come dire "non rispettate pure la legge". L'Associazione critica anche la possibilità che questo limite sia concesso solo a determinate automobili. "Invece che dire che si devono smettere di produrre auto a grossa cilindrata che possono andare molto veloci-conclude la Gaviani-si dice che queste potranno correre più di altre, andando a creare una discriminazione sociale nei confronti di  chi non può permettersi di avere l'auto grossa e quindi più a rischio di fronte a questi bolidi che sfrecceranno ai 150 all'ora sulle corsie a fianco alle loro piccole e meno sicure auto".

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -