Liste d'attesa e visite specialistiche: 10 milioni di euro per migliorare il servizio sanitario

Liste d'attesa e visite specialistiche: 10 milioni di euro per migliorare il servizio sanitario

Liste d'attesa e visite specialistiche: 10 milioni di euro per migliorare il servizio sanitario

Governo delle liste di attesa e garanzia del rispetto dei 30 giorni per le prime visite specialistiche e dei 60 giorni per le prime indagini diagnostiche; accesso appropriato alla specialistica ambulatoriale su tutto il territorio regionale; ampliamento alla fasce di età 45-49 anni  e 70-74 anni del programma di screening per la prevenzione del tumore della mammella; per perseguire questi e altri obiettivi la Regione Emilia-Romagna mette in campo risorse per 10 milioni di euro.

 

Ma non solo: anche linee guida dettagliate alle Aziende sanitarie, contenute in una proposta di delibera, già presentata alle Aziende sanitarie e alle parti sociali, che oggi  va all'esame della competente Commissione Assembleare prima della approvazione definitiva in Giunta regionale.


"Si tratta di un programma straordinario  di forte rilevanza per il Servizio sanitario regionale - ha spiegato oggi a Bologna l'assessore alla sanità Giovanni Bissoni - per dare certezza ai cittadini del rispetto dei tempi previsti per le prime visite e per le indagini diagnostiche. Senza dimenticare tuttavia che questa regione è passata dal 2003 al 2008 da 60 milioni a 75 milioni di prestazioni specialistiche all'anno e che è quella che eroga più specialistica tra  tutte le Regioni italiane. Se da un lato dunque dobbiamo  garantire il cittadino, dall'altro dobbiamo anche chiedere un impegno serio dei professionisti per una  maggiore appropriatezza nelle prescrizioni. Con questo provvedimento siamo anche la prima regione italiana che, sulla base di precise evidenze scientifiche, ha deciso di ampliare la fascia di età per  gli accertamenti per la  prevenzione del tumore al seno".


Il provvedimento comprende anche misure straordinarie e temporanee, per l'esenzione dal ticket di lavoratori che dall'ottobre 2008 hanno perso il posto di lavoro  o sono in cassa integrazione, così come la possibilità, per alcuni casi di particolare  disagio economico - sociale, di prevedere l'ampliamento del servizio farmaceutico ad alcuni farmaci di fascia C. 

 

 

I contenuti  del provvedimento 

 

Visite specialistiche
Tutte le visite e gli esami specialistici devono essere garantiti, entro i tempi previsti dalla normativa regionale a partire dal momento della prenotazione: 30 giorni per le prime visite programmabili, 60 giorni per le prime indagini diagnostiche programmabili, 7 giorni per visite ed esami urgenti differibili, 24 ore per visite ed esami urgenti. La garanzia del rispetto di questi tempi viene data per la maggior parte delle prestazioni, in ambito distrettuale; solo per alcune prestazioni più complesse, la garanzia riguarderà l'ambito aziendale.
Le Aziende USL sono tenute al rispetto dei tempi prescritti, sia erogando le prestazioni direttamente, sia attraverso accordi con altre Aziende, che con erogatori privati accreditati. Viene stabilito inoltre che l'intera offerta di prestazioni specialistiche (prime visite e primi esami) dovrà essere disponibile nelle agende gestite dai Centri Unificati di Prenotazione (CUP) e che tali agende di prenotazione non potranno essere chiuse. Dovranno essere previsti percorsi per le visite urgenti e per le visite urgenti differibili (anche con un'organizzazione dedicata), mentre spetta agli specialisti definire i percorsi per visite ed esami di controllo.

 

Prevenzione del tumore al seno
Il programma di screening gratuito per la diagnosi precoce dei tumori della mammella è attualmente rivolto alle donne dai 50 ai 69 anni a cui viene proposta la mammografia ogni 2 anni. Dal 1° gennaio 2010 sarà esteso anche a più di 160.000 donne in fascia di età dai 45 ai 49 anni , a cui viene offerta una mammografia ogni anno, e a 126.000 donne nella fascia di età dai 70 ai 74 anni a cui viene proposta la mammografia ogni due anni. L'allargamento dello screening è stato deciso a seguito delle ultime evidenze di letteratura e per venire incontro alla domanda espressa dalle donne della nostra Regione. 
Sono definiti inoltre priorità e percorsi di accesso alla mammografia, al di fuori del programma di screening. Le mammografie urgenti o urgenti differibili devono essere erogate nei tempi previsti (24 ore per le urgenti e 7 giorni per urgenti differibili) nei Centri senologici pubblici. Devono poi essere garantiti percorsi diagnostici individuali per donne che presentano un fattore di rischio legato a ereditarietà/familiarità.

 

Pronto soccorso
I servizi di Pronto soccorso vengono spesso utilizzati in modo inappropriato: molti utenti infatti si rivolgono al Pronto soccorso per avere l'accesso facilitato alle prestazioni specialistiche non urgenti. Le Aziende sanitarie sono tenute ad individuare soluzioni organizzative che facilitino i percorsi più appropriati per le prestazioni urgenti ed urgenti differibili, anche attraverso l'identificazione e l'utilizzo di ambulatori dedicati. Anche il sistema di compartecipazione alla spesa delle prestazioni erogate in Pronto soccorso è stato ridefinito, attraverso l'identificazione delle condizioni di esenzione.
Non sono soggetti a compartecipazione alla spesa: i cittadini posti in Osservazione breve intensiva, (OBI), in ricovero, che hanno usufruito di prestazioni in seguito a trauma, ad avvelenamento acuto, a infortuni sul lavoro, su richiesta di medici e pediatri di famiglia, del medico di continuità assistenziale o di pronto soccorso, i minori di 14 anni, gli esenti per patologia e/o reddito. Vengono anche confermate tutte le esenzioni previste dalla normativa regionale vigente.

 

 La densitometria ossea 
La densitometria ossea è erogabile a carico del Servizio sanitario regionale solo se prescritta da un medico del Servizio sanitario con la indicazione della presenza di precise condizioni: donne e uomini con sospetta osteoporosi secondaria derivante da patologia; soggetti che assumono particolari terapie prolungate per più di 6 mesi,  donne con osteoporosi accertata o con particolari situazioni a rischio quali la menopausa precoce.

 

La fase operativa e il monitoraggio: entro il 20 ottobre presentazione dei programmi aziendali
Entro il prossimo 20 ottobre, le Aziende sanitarie dovranno presentare alla Regione, sulla base delle linee guida indicate in delibera, i Programmi attuativi aziendali, preventivamente concordati con le Conferenze Territoriali Sociali e Sanitarie, le quali, a loro volta, li avranno condivisi con le parti sociali e le rappresentanze dei cittadini. Le Aziende riceveranno, alla presentazione dei Programmi attuativi aziendali, il 50% delle risorse loro assegnate dalla Regione; il restante 50% sarà erogato alla verifica del raggiungimento degli obiettivi fissati. Il monitoraggio dell'andamento delle liste di attesa, per ogni singola Azienda Usl, verrà pubblicato e aggiornato bimestralmente all'indirizzo www.tdaer.it, attivo dal mese di settembre 2009.

 

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