Lite dopo il pub, 33enne accoltellato alla gola

Lite dopo il pub, 33enne accoltellato alla gola

Il luogo dell'aggressione

FORLI' - Sanguinoso fatto di cronaca nel cuore della nottata tra martedì e mercoledì a Forlì, nei pressi di un noto pub di viale Italia. Un forlivese di 33 anni è stato trovato con ferite multiple al volto ed al collo da un gruppo di giovani che hanno chiesto l'intervento di una pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di corso Mazzini in transito. Un meridionale, che si è dato alla fuga, è stato rintracciato e dichiarato in stato di fermo.

 

Le indagini dei Carabinieri, coordinati dal pm Filippo Santangelo, proseguono senza sosta. L'episodio si è consumato intorno alle 3.40, subito dopo la chiusura del locale. Il forlivese probabilmente ha avuto un battibecco con un individuo, forse con il meridionale, sfociato in un accoltellamento. Nessuno dei presenti ha visto cosa sia realmente accaduto.

 

Alcuni passanti che hanno notato il 33enne sanguinante non hanno esitato a fermare una pattuglia dei Carabinieri di passaggio. Attorno il panico. Per terra due vistose pozze di sangue. C'è chi alla vista delle luci blu ha deciso di scappare, forse per paura. A dar man forte ai militari è intervenuta una ‘Volante' della Questura. Sul posto è stato richiesto l'immediato intervento dei sanitari del ‘118' che hanno caricato il ferito in ambulanza e trasportato con il codice di massima gravità all'ospedale ‘Morgagni-Pierantoni' di Vecchiaziano.

 

Il ragazzo, che presentava feriti multiple al volto ed al collo (una di queste vicinissima all'arteria temporale, quella che porta sangue al cervello) è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. L'operazione è perfettamente riuscita. I medici l'hanno dimesso con una prognosi di dieci giorni, anche se è stato invitato a tornare in ospedale per controlli più accurati.

 

Nel frattempo Carabinieri e Polizia si sono attivati nelle ricerche di una persona che subito dopo l'accoltellamento si è data alla fuga a piedi in direzione Corso Garibaldi. Secondo quanto riferito da tre giovani fermate era a torso nudo. Gli accertamenti delle forze dell'ordine hanno consentito di risalire all'identità del sospettato, un meridionale da anni residente a Forlì.

 

I militari si sono così recati nella sua abitazione, ma l'individuo era assente. Quest'ultimo si è presentato in Questura dicendo di esser a conoscenza di esser ricercato, ma sottolineando di non aver fatto nulla. A quel punto sono scattate le indagini dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, guidati dal tenente Cristiano Marella, che hanno posto in stato di fermo il sospettato a disposizione del pm Santangelo. Le cause dell'aggressione sono ancora al vaglio degli inquirenti. Al momento non sono ancora state formulate le ipotesi di reato.

 

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Giovanni Petrillo

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