Livorno, pacco bomba in caserma. Grave un tenente colonnello

Livorno, pacco bomba in caserma. Grave un tenente colonnello

Livorno, pacco bomba in caserma. Grave un tenente colonnello

LIVORNO - Attentato giovedì pomeriggio nella caserma Ruspoli, sede del Comando Brigata Paracadutisti Folgore di Livorno. Il tenente colonnello Alessandro Albamonte, 41 anni di Taranto,  è rimasto gravemente ferito da un pacco bomba esploso nel presidio militare di viale Marconi. Il militare, trasportato all'ospedale di Livorno, ha perso tutte le cinque dita della mano destra, mentre in quella sinistra ne sono state amputate tre.  L'ufficiale rischia anche di perdere un occhio.

 

Il plico era indirizzato al capo di stato maggiore della Brigata Folgore, grado ricoperto proprio dal militare rimasto ferito. Non è ancora stato chiaro se fosse specificato il nome del destinatario o solo l'ufficio. La busta era di quelle imbottite, per materiali fragili. Lo spostamento d'aria della bomba gli ha provocato un grave trauma toracico.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri del reparto operativo di Livorno e degli artificieri che hanno raccolto i frammenti della busta.

 

Fonti d'intelligence confermano che è quasi certo il legame tra l'attentato di Livorno e altri due attacchi avvenuto in giornata. Il primo alla Swissnuclear (la federazione dell'industria nucleare svizzera), ha provocato due feriti a Olten; mentre il secondo, destinato al direttore del carcere greco di Koridallos, è stato disinnescato prima che esplodesse.

 

Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, "ha espresso sentimenti di particolare solidarietà e vicinanza affettuosa all'Ufficiale ed alla sua famiglia". Il ministro, cita un comunicato, "viene tenuto costantemente aggiornato dal capo di Stato maggiore dell'Esercito circa le condizioni di salute del ferito, che contatterà personalmente, non appena il quadro sanitario lo consentirà".

 

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Il presidente del senato Renato Schifani ha espresso la sua "più ferma condanna per questo gesto barbaro ed inquietante su cui deve essere fatta piena luce". E' intervenuto anche il presidente della Camera Gianfranco Fini, esternando "la più ferma condanna per questo vile attentato che esprime una logica criminale rispetto alla quale lo Stato deve tenere alta la guardia, a difesa della democrazia e della libertà nel nostro.

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