LUGO - Cna: nuovo presidente e nuovi obiettivi

LUGO - Cna: nuovo presidente e nuovi obiettivi

LUGO - “L’elezione e la presentazione del nuovo presidente della CNA di Lugo, Claudio Tasselli, avvenuta lunedì scorso, l’avvio del confronto istituzionale sul Piano Strutturale Comunale con le rappresentanze dell’impresa e del lavoro e, infine, le prime risposte del Governo, dopo la nostra mobilitazione nei giorni scorsi, rappresentano passaggi importanti che hanno visto la CNA come soggetto attivo nel nostro territorio”. E’ quanto afferma Mario Betti, presidente uscente della CNA lughese.


“Il lavoro e l’attività che in queste settimane si sta avviando – prosegue Betti - non può che essere soddisfacente. Tutto questo in un particolare momento per le scelte che le nostre imprese stanno facendo. La CNA di Lugo, in questi giorni, ha allargato il proprio gruppo dirigente, consapevole dell’importanza che il ruolo dei nostri imprenditori hanno assunto; rappresentano, infatti, essi stessi, una risorsa importante per la comunità di Lugo e di tutta la Bassa Romagna. Spesse volte ci poniamo la domanda su chi crede ancora nell’artigianato e nelle piccole e medie imprese. La risposta che noi vorremmo è un impegno in tutte le direzioni, tra i diversi soggetti: le Banche, la Scuola e l’Università ma soprattutto, e in particolare, le Istituzioni, un impegno corale che colga anche il distinguo dei ruoli tra amministratori, politica e realtà sindacale”.


“Le opinioni che nei giorni scorsi ho rilasciato ai giornali – prosegue il dirigente di Cna -, non volevano esasperare e confondere il confronto in essere con i nostri Enti Locali. Se questo è accaduto, me ne dispaccio, ma volevo soprattutto evidenziare la necessità di compiere delle scelte portanti per i nostri territori. Ed è proprio con la schiettezza di sempre che abbiamo ed ho apprezzato, come CNA, la presentazione nei giorni scorsi del PSC della Bassa Romagna nell’ambito della Conferenza di Pianificazione. Ci pare l’avvio lusinghiero di un percorso di confronto e discussione con le parti sociali e istituzionali che dovrà portare alla definizione di questo importante strumento di governo e di sviluppo del territorio. Fra l’altro un contributo specifico e rilevante è giunto anche dalla Conferenza Economica che si è svolta in marzo e che ha raggiunto specifici elementi di convergenza fra le istituzioni e le categorie economiche, che potranno consentire di arrivare alla definizione di un patto per lo sviluppo della Bassa Romagna.


“Vogliamo constatare, in questa occasione, con favore, il rispetto dei tempi per la sua preparazione – aggiunge Betti - impegno questo che si era assunto il presidente dell’Associazione Intercomunale, Raffaele Cortesi, nei confronti delle parti sociali, così come condividiamo gli obiettivi contenuti nel Piano in quanto prioritari in un progetto di sviluppo sostenibile economico, sociale e ambientale.

Colgo l’occasione per confermare la scelta di campo che, come imprenditori, abbiamo fatto nel ribadire l’importanza della costituzione di una Unione della Bassa Romagna, strumento finalizzato a creare condizioni politiche di area, attraverso la scelta di rendere più efficiente ed efficace la macchina amministrativa delle nostre realtà comunali. Non è nostra intenzione invadere campi che non sono di nostra competenza, ma è nostra opinione sostenere le scelte strategiche e le stesse forze politiche che agiscono per il raggiungimento di questo obiettivo”.

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“Auspichiamo – conclude Betti - che il Governo sia in grado di recuperare la fiducia delle piccole e medie aziende. Serve una vera e propria collaborazione tra fisco e categorie. Abbiamo giudicato positive le aperture avvenute in Commissione Finanza e da parte di alcuni esponenti del Governo nei giorni scorsi: ci pare un segnale di apertura e di distensione. Il Governo pare abbia compreso che le proteste di artigiani, commercianti e, in generale, di tutto il mondo della piccola impresa sottoposto agli Studi di Settore sono fondate e responsabilmente basate su preoccupazioni serie. Ci sono oggi, rispetto ad alcuni giorni fa, spazi aperti su cui lavorare; occorre rilanciare una concertazione pragmatica e non ideale, di questo abbiamo bisogno ora come imprenditori.”


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