Lugo: la regina del Belgio rende omaggio a Francesco Baracca

Lugo: la regina del Belgio rende omaggio a Francesco Baracca

Lugo: la regina del Belgio rende omaggio a Francesco Baracca

LUGO - Paola Ruffo di Calabria, regina dei Belgi, si è recata a Lugo martedì mattina per visitare il Museo Baracca, il Teatro Rossini, il Pavaglione e la Rocca Estense. Un visita che precede di soli tre giorni la data del 9 maggio, la quale segna non solo il 120° anniversario della nascita del grande Asso dell'aviazione italiana, ma anche l'inizio delle celebrazioni in sua memoria, che si svolgeranno sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

 

Il Museo si trova sempre più al centro di una serie di relazioni che l'amministrazione comunale intende sviluppare negli anni, anche a livello internazionale, attraverso una molteplicità di iniziative e progetti. Baracca è un simbolo, un punto di riferimento di valori che Lugo ed il museo a lui dedicato cercano di custodire e di promuovere. "Nel perseguire questo obiettivo- ha precisato il Sindaco Raffaele Cortesi nell'accogliere la regina- ci sostiene la fiducia in quella ‘cultura dell'accoglienza' che la nostra comunità ha più volte saputo esprimere.

 

A questo proposito mi auguro che Lei abbia potuto apprezzare l'ospitalità di noi romagnoli, fondata su cose semplici, ma sincera e genuina, come i prodotti della nostra terra e della nostra tradizione. Ne siamo orgogliosi, così come siamo fieri dello spirito di apertura che caratterizza da secoli la nostra città. Una tradizione che riposa anche su una radicata sensibilità ai valori della civiltà europea, che ci ha portato, negli ultimi decenni, a sottoscrivere numerosi patti di gemellaggio".

 

 "Un Paese- ha proseguito Cortesi- che ha dato i natali a figure esemplari tra le quali occupa un posto di grande rilievo Francesco Baracca che, per spirito cavalleresco, umanità, senso della sfida e dell'avventura, può indirizzare ancora oggi l'azione di tutti noi e soprattutto dei più giovani verso un'idea costruttiva dell'avvenire. Francesco Baracca fu consapevole di vivere in un'epoca di grandi trasformazioni ed intuì che l'aereo avrebbe mutato profondamente non solo le sorti della guerra ma anche la vita quotidiana delle persone. Questa consapevolezza fa di lui una figura moderna, unita idealmente ad un altro pioniere del suo tempo: Enzo Ferrari, cittadino onorario di Lugo dal 1988, che proprio utilizzando l'emblema personale di Baracca, il mitico cavallino rampante, ha alimentato un sogno sportivo e tecnologico divenuto popolare nel mondo".

 

 Tra queste figure Lugo può annoverare anche il Principe Ruffo di Calabria (padre della regina), le cui imprese ed il cui sogno pionieristico incontrano quello di Baracca, in un singolare connubio di destini che li affratella sotto un comune denominatore: la conquista dei cieli, lo spirito d'avventura, la nobiltà d'animo, la lealtà, l'alto senso dell'amicizia. Un sogno che ha contribuito a scrivere una pagina indimenticabile dell'epoca moderna e a delineare la strada per la conquista di un futuro di cui non si può non essere orgogliosi.

 

 Le lettere e le cartoline che i due piloti si scambiarono, alcune  disponibili nella biblioteca Trisi, confermano il legame tra i due ufficiali. Una testimonianza cui non sono estranee simpatia e giocosità. Basti pensare alla lettera di Ruffo del 9 agosto 1917, scritta dall'Ospedale Trinità di Napoli. Ruffo si rivolge a Baracca con questa divertente annotazione: "sulla busta non ho messo "Cavaliere" - è più onorifico solamente il tuo Nome!" e poco più avanti, riferendosi alle proprie condizioni di salute scrive:

"Dei grossi aghi bucano quotidianamente le mie povere carni e mi s'introduce a forza per la bocca ogni sorta d'intruglio....come le oche di Strasburgo".... Come non mancano espressioni di ammirazione indirizzate allo stesso Baracca e ad altri compagni di squadriglia per le loro imprese.

 

 Non deve stupire allora che il Principe Ruffo abbia voluto rendere omaggio alla memoria del suo Comandante e fraterno amico in almeno un paio di circostanze nella casa dei Baracca e che, in quelle occasioni, sia stato ospite dei genitori dell'Eroe, il conte Enrico e la contessa Paolina.

 

  "A distanza di alcuni decenni- ha concluso il Sindaco nel proprio discorso di benvenuto alla regina- quel nobile gesto si è rinnovato, rivivendo nell'omaggio, discreto e solenne al contempo, tributato da Sua Maestà sulla tomba di Baracca e nella sua casa natale. Di questo le siamo profondamente grati, per aver fatto sì che la rivisitazione delle Sue radici e della Sua storia familiare incontrasse anche i  luoghi di chi ha scritto, assieme al Suo illustre padre e a molti altri spiriti intrepidi, una delle pagine più gloriose della nostra storia nazionale, pagine ormai consegnate al mito e alla leggenda".

 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Paola Ruffo scriverà un libro sul padre e il Comune di Lugo metterà a sua disposizione materiale documentario e fotografico conservato presso la Biblioteca Trisi.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -