Lugo: negozi aperti il primo novembre, i sindacati promettono battaglia

Lugo: negozi aperti il primo novembre, i sindacati promettono battaglia

LUGO - Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil della provincia di Ravenna si schierano contro le decisioni dei Comuni di Faenza e Lugo che, a distanza di qualche giorno l'uno dall'altro, hanno emanato un'ordinanza che consente agli esercizi commerciali del centro storico delle due città di poter rimanere aperti nella giornata del prossimo primo novembre. I tre sindacati stanno valutando in queste ore le possibili iniziative che verranno decise per contrastare la posizione delle due amministrazioni che è fortemente lesiva dei diritti dei lavoratori del settore. Oltre alla possibilità di ricorrere al Tar, se non ci sarà una positiva evoluzione della situazione, le tre sigle sindacali intendono mettere in atto iniziative di lotta e di picchettaggio di fronte alle sedi dei due Comuni interessati.

 

"Le citate amministrazioni - dicono i sindacati - sostengono di aver assunto tale decisione nel rispetto della deliberazione della Regione n. 2164 del 27/12/2007 in materia di orari commerciali, per il semplice fatto di aver chiesto anche alle organizzazioni sindacali (il Comune di Lugo addirittura solo per iscritto e senza alcun incontro con i soggetti interessati) il loro parere in merito alla proposta di apertura. I due Comuni si sono forse dimenticati che la possibilità, da parte degli enti locali, di derogare dalla disposizione regionale deve essere subordinata alla sussistenza di precise condizioni e a un processo di concertazione con le parti sociali. Nessuno dei due aspetti trova, però, riscontro nell'operato degli assessori competenti".

 

"Innanzitutto l'esigenza di prevedere l'apertura nella giornata del primo novembre non nasce dalla programmazione e/o realizzazione di progetti di valorizzazione commerciale, così come vogliono far credere i Comuni interessati, bensì dalla semplice quanto tardiva richiesta di alcune associazioni economiche, nel caso di Lugo nemmeno rappresentative del settore, che solo nel mese di ottobre hanno realizzato che la festività sarebbe caduta di sabato".

 

I sindacati sottolineano che "non si valorizza un settore con interventi: sporadici, fini a se stessi, messi in campo per accontentare qualcuno e non inseriti in un contesto di programmazione di iniziative finalizzate a favorire una reale rivitalizzazione delle attività".

 

Infatti, nello scorso aprile, a fronte del percorso di concertazione intrapreso con il Comune di Ravenna, le organizzazioni sindacali di categoria contattarono anche le amministrazioni di Faenza e Lugo per "verificare l'esigenza o meno di un confronto di merito sulla materia. I due Comuni risposero che non ci si sarebbe discostati dalle previsioni della Delibera della Regione. Ciò dimostra che non vi è alcuna progettualità nella recente predisposizione delle due ordinanze sull'apertura del primo novembre".

 

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil lamentano inoltre "che non c'è stata alcuna concertazione tra le parti nonostante il fatto che la delibera regionale indichi proprio nella concertazione lo strumento e il metodo per la individuazione delle eventuali deroghe".

 

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Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, "nel ribadire la loro netta contrarietà ai provvedimenti adottati dai Comuni di Lugo e Faenza, li ritengono illegittimi nel merito, lesivi nel metodo e mettono in discussione i futuri rapporti con le organizzazioni sindacale".

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