Lugo, nell'abitazione del pusher armi, hashish e cocaina

Lugo, nell'abitazione del pusher armi, hashish e cocaina

Lugo, nell'abitazione del pusher armi, hashish e cocaina

LUGO - Da tempo era nel mirino degli uomini dell'Anticrimine del Commissariato di Lugo e della IV Sezione della Squadra Mobile di Ravenna perché aveva messo su un market della cocaina nella sua abitazione. Un giovane di 22 anni residente a Sant'Agata sul Santerno, B.F. le sue iniziali, è stato arrestato con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Sabato mattina, dopo 48 ore di appostamenti, c'è stato il blitz delle forze dell'ordine.

 

>LE IMMAGINI DELLA DROGA SEQUESTRATA, Rafotocronaca

 

La droga è stata trovata occultata nella cucina, nella stanza da letto e nella veranda. In particolare sono stati sequestrati 21 grammi di cocaina e 44 grammi di hashish, 50 grammi di sostanza da taglio, un bilancino elettronico di precisione e una somma di 330 euro, anch'essa occultata insieme alla droga, verosimilmente provento dell'attività illecita.

 

Durante la perquisizione era presente nell'abitazione un altro giovane, P. D. P., un ventenne residente a Bagnacavallo, denunciato per porto abusivo di arma da taglio in quanto aveva nella tasca del giubbotto un coltello a serramanico. L'approfondita perquisizione dell'abitazione ha consentito di recuperare vario materiale da cantiere di uso professionale: 4 trapani, un flessibile, una puntatrice elettrica, una saldatrice, una cassetta portattrezzi, una levigatrice ed altri attrezzi vari.

 

Ma soprattutto sono stati trovati un fucile da caccia ‘Benelli' (risultato oggetto di furto); una carabina marca "Diana", di libera vendita; una balestra marca "Hunter" per uso sportivo; e un fucile sovrapposto marca "Falco" (risultato oggetto di furto). Per questo dovrà rispondere anche dell'accusa di ricettazione e detenzione abusiva di arma da fuoco. Gli accertamenti compiuti tramite la banca dati delle armi ha permesso di risalire al titolare delle armi, poi risultato essere anche il proprietario degli attrezzi da lavoro rinvenuti, ovvero un falegname lughese che aveva subito un furto presso il suo capannone presumibilmente nella notte tra mercoledì e giovedì, e di cui non aveva avuto contezza perché in viaggio all'estero.

 

Da un riscontro sulle armi rinvenute e quelle regolarmente detenute dal falegname è emerso che all'appello ne mancavano due. Per cui, di fronte all'ipotesi che il giovane se ne fosse potuto liberare vendendoli a qualcuno si è proceduto a verificare gli ultimi contatti avuti da quest'ultimo, e gli esiti degli accertamenti compiuti avevano indicato che nei giorni immediatamente precedenti l'indagato si era incontrato più volte, anche a casa propria, con un giovane albanese di 25 anni residente a Conselice.

 

Anche l'extracomunitario, come il 22enne non aveva nessun precedente specifico se non per piccoli episodi: schiamazzi e ingiurie per il primo e rissa (con arresto) e lesioni personale per il secondo. Ma nonostante questo, anche il 25enne era stato recentemente tenuto sotto osservazione in quanto gli uffici investigativi erano già venuti a conoscenza che gestisse un attivo traffico di cocaina.

 

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Pertanto, nella stessa giornata di sabato, si è proceduto nella perquisizione domiciliare della sua abitazione che ha permesso di recuperare e sequestrare 230 grammi di cocaina, suddivisi in pezzi solidi in 11 confezioni sottovuoto, ognuna dal peso compreso tra i 10 e i 50 grammi, un bilancino di precisione e una macchinetta per la confezione sottovuoto. L'albanese è stato pertanto tratto in arresto per detenzione  ai fini di spaccio.


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