Lugo: palpeggiò il sedere di una cassiera, condannato tunisino irreperibile

Lugo: palpeggiò il sedere di una cassiera, condannato tunisino irreperibile

Lugo: palpeggiò il sedere di una cassiera, condannato tunisino irreperibile

LUGO - Allungò le mani palpeggiando il sedere di una cassiera di un supermercato di Lugo. Accadde il 23 marzo del 2006. Un tunisino di 32 anni, Anis  Ben Khamila, è stato processato dal tribunale collegiale di Ravenna presieduto da Donatella Di Fiore (a latere Roberto Evangelisti e Francesca Zavaglia) che l'ha condannato a due anni e due mesi di reclusione con l'accusa di violenza sessuale. L'imputato, difeso dall'avvocato Andrea Strocchi, è irreperibile da tempo.

 

Secondo quanto ricostruito, il magrebino aveva atteso che la cassiera uscisse dal lavoro. Ad un certo punto infilò la mano destra nei jeans che la giovane indossava. Quest'ultima reagì e il tunisino fu costretto a dileguarsi in sella alla sua bicicletta. La cassiera presentò querela ai Carabinieri, spiegando che aveva più volte visto quel volto nel supermercato dove lavorava. I militari lo riconobbero nel corso di un'identificazione fotografica.

 

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Il pubblico ministero Francesco Alvino aveva chiesto per il 32enne due anni e dieci mesi di reclusione. Il tribunale collegiale ha riconosciuto l'attenuante del fatto di minore gravità, infliggendo una pena di due anni e due mesi di reclusione. Di Ben Khamila, però, nessuna traccia. Probabilmente è tornato in Tunisia dopo aver appreso di esser indagato.

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