Lugo: Rotary e Lions insieme per ricordare Luciano Pavarotti

Lugo: Rotary e Lions insieme per ricordare Luciano Pavarotti

LUGO - Il 10 settembre scorso si è svolta a Lugo di Romagna, nel salone di rappresentanza dell'Hotel Ala d'Oro, la tanto attesa serata per commemorare la figura del grande tenore Luciano Pavarotti (scomparso per una grave malattia il 6 settembre 2007 - ndr) organizzata dal Rotary Club Lugo, riunitosi in seduta congiunta con il locale Lions Club, che ha visto la partecipazione un centinaio di persone, fra soci delle due associazioni e i loro invitati.

 

Tanti gli ospiti d'onore presenti in sala: l'avvocato Luigi Capucci, presidente del Lions Club di Lugo, la dottoressa Nicoletta Mantovani, vedova di Luciano Pavarotti, Assessore alla promozione culturale e alle politiche giovanili del Comune di Bologna, il direttore d'orchestra maestro Giuseppe Montanari,  il dottor Marco Scardovi, Assessore all'Associazionismo culturale del Comune di Lugo, il capitano Maurizio Biancucci, comandante della locale Compagnia Carabinieri di Lugo, il dottor Francesco Baratta, dirigente del Commissariato della Polizia di Stato di Lugo, la dottoressa Maria Cristina Marri, presidente affari generali del Comune di Bologna e il dottor Marco Veglia,  Docente del Dipartimento di Italianistica dell'Università di Bologna.

 

Il presidente del Rotary di Lugo, Giuseppe Berardo, ha dato inizio alla serata con l'ascolto, in forma solenne, degli inni del distretto 2070 del Rotary International, ed infine l'Inno della Repubblica Federale di Germania, in rispetto degli ospiti del Lions presenti e del loro presidente internazionale in carica, quest'anno di nazionalità tedesca.

 

Dopo i saluti di rito Giuseppe Berardo ha dato la parola al presidente del Lions Club di Lugo, avvocato Luigi Capucci, che ha ringraziato il Rotary lughese per aver avuto l'occasione di partecipare ad una serata di così grande interesse per l'argomento trattato e per la presenza di tanti illustri ospiti.

Ha poi preso la parola Nicoletta Mantovani, la quale, dopo aver ringraziato dell'invito Rotary e Lions riuniti, nel suo breve intervento ha dichiarato: «Ricordare mio marito è sempre un momento importante per me e spero che lo sia per tutti voi; un momento, per me, fatto di emozioni miste: da un lato una grande nostalgia per il vuoto incolmabile che ha lasciato in me, ma credo anche in voi, ma anche da una parte la gioia - e questa e' la parte che lui preferirebbe, perché lui la tristezza proprio non la sopportava - [...] di poterlo ricordare insieme, di poter vedere dei suoi filmati, di poter rivivere ancora un po' della magia della sua voce».

 

In seguito ha preso la parola il relatore della serata, il maestro Giuseppe Montanari, originario di Bagnacavallo, socio del Rotary di Lugo e direttore di titolate orchestre internazionali, compositore organista e già direttore di palcoscenico al Teatro alla Scala di Milano, nonché collaboratore del Maggio musicale fiorentino, che ha cooperato per molti anni con direttori d'orchestra di grande fama, recentemente eletto presidente del prestigioso Istituto Nazionale Tostiano di Ortona in provincia di Chieti (che si occupa istituzionalmente della vita e delle opere del compositore Francesco Paolo Tosti - ndr). Il maestro ha parlato di aspetti originali della figura professionale di Luciano Pavarotti e presentato alcuni filmati riguardanti grandi interpretazioni del tenore modenese scomparso (accompagnato al pianoforte da un solista d'eccezione, il maestro Riccardo Muti), ascoltate in un religioso silenzio da tutti i presenti e sottolineate al termine di ogni brano da  larghi applausi.

 

Alla serata era presente anche il professor Ezio Babini, scultore e ceramista di fama internazionale, autore di un'opera d'arte, intitolata "La luce della Musica", realizzata in porcellana su tavola di legno, che è stata donata alla vedova di Luciano Pavarotti. Riguardo al maestro Babini desideriamo annunciare un evento di portata internazionale che lo riguarda: dal 16 al 23 ottobre sarà in Cina, assieme al presidente del Rotary Club Lugo Berardo e  a una delegazione di imprenditori e politici, per consegnare una monumentale opera in porcellana da lui realizzata, che rappresenta tutti i canti della Divina Commedia e che verrà prima esposta in una fiera mondiale d'arte ceramica e poi donata al museo della città di Jingdezhen, culla dell'antica Cina, situata nelle montagne di Panlong, nella provincia di Jiangxi, centro ritenuto fin dall'anno 1004 "la capitale della porcellana", favorito anche dalle diverse cave di caolino presenti in zona (in cinese gaolingtu o terra della montagna Gaoling).

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