Lugo, serie di rapine con la pistola giocattolo: in due finiscono in carcere

Lugo, serie di rapine con la pistola giocattolo: in due finiscono in carcere

Lugo, serie di rapine con la pistola giocattolo: in due finiscono in carcere

RAVENNA - Gli agenti della Squadra Mobile di Ravenna e Ferrara, in collaborazione con i colleghi del Commissariato di Lugo, hanno arrestati due rapinatori del lughese: si tratta di S.L., 32 anni, e F.A.D., 16 anni. Le indagini hanno avuto inizio in Ferrara, a seguito di alcuni risse avvenute in un circolo cittadino. Nel corso degli accertamenti è stato sentito anche il trentaduenne, già noto per reati contro patrimonio, che lavorava nel locale come buttafuori.

 

L'individuo aveva stimolato l'attenzione degli investigatori per alcuni dettagli forniti in merito alle risse accadute nel locale ed, in particolare, in occasione di quella dove era spuntata un'arma, secondo quanto riferito dai testimoni oculari. I dubbi sono diventati più corposi per una coincidenza significativa: dopo la rapina portata a segno ad una stazione di rifornimento di Argenta, è stata notata una Lancia Y10 bianca allontanarsi precipitosamente a bordo della quale è salito il rapinatore che aveva sferrato un pugno al titolare sottraendogli il portafogli.

 

Una Lancia Y10 bianca uguale, quindi, a quella usata dal buttafuori. I servizi di appostamento e pedinamento e le ricostruzioni del modus operandi utilizzato dalla coppia lughese hanno fatto il resto, sino all'epilogo del 3 giugno scorso. Dopo la tentata rapina ai danni del titolare di un'officina meccanica di Cotignola i due sono stati arrestati.

Nel corso della perquisizione effettuata sulla Y bianca sono stati trovati inequivocabili elementi connessi all'ipotesi accusatoria: una pistola giocattolo, replica di quelle in uso alle Forze di Polizia senza il tappo rosso, due paia di guanti ed una berretta.

 

La pericolosa escalation messa in atto dai due è stata interrotta dopo che, nel giro di pochi giorni avevano già colpito almeno altre 3 volte; una prima volta il 22 maggio scorso, ad Argenta, con un bottino di 1.400 euro; il 30 maggio scorso, in due distinte occasioni nel territorio di Russi, che ha fruttato complessivamente 1.750 euro. La quarta, fatale per i due,  si è conclusa con l'apertura delle porte del carcere: quello di Bologna per il minorenne e quello di Ravenna per il maggiorenne, a disposizione della Procura per i Minorenni di Bologna e del Tribunale di Ravenna.

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