Macfrut, il futuro dell'ortofrutta passa da Cesena

Macfrut, il futuro dell'ortofrutta passa da Cesena

Trentamila metri quadrati per oltre 700 espositori provenienti da 26 nazioni, tra cui Zimbabwe, India, Cina e Giappone: sono questi i numeri principali di Macfrut, una delle maggiori rassegne internazionali specializzate nell’ortofrutticoltura, che prenderà il via giovedì 17 aprile (fino a sabato 19) nel quartiere fieristico di Cesena. Macfrut aprirà i vari padiglioni alle 9.30, anche se l’inaugurazione ufficiale avverrà alle 12 con la presenza del Ministro De Castro.


Fra gli altri, va segnalato il Ministero dell’Agricoltura della Repubblica popolare cinese con un importante stand. E se dalla vicina Francia sono arrivati in 18, gli espositori egiziani insidiano il primato dei “cugini” d’oltralpe con 18 presenze. Dalla Turchia 15 imprese pongono la propria partecipazione allo stesso livello della Germania. Importante la presenza di 6 espositori dal Brasile e di 2 dagli Usa. Fra le provenienze più lontane, si possono citare lo Zimbabwe, l’India e il Giappone.


A proposito di estero, giovedì 17 alle ore 11, a Macfrut verrà sottoscritto un accordo tra Confindustria Forlì-Cesena, rappresentata dal Vice Presidente Vincenzo Colonna, e la FIEPE - Federação das Indústrias do Estado de Pernambuco, nella persona del Vice Presidente, Paulo Gustavo de Araújo Cunha. L’accordo, che prosegue la collaborazione avviata nel 2004 con la realizzazione di varie missioni d’affari in Brasile, si realizza in occasione di una missione “incoming” di imprenditori brasiliani promossa dalla Regione e dall’ICE, La firma del MoU determinerà il consolidamento degli interscambi tra lo Stato di Pernambuco e il sistema produttivo emiliano-romagnolo, con particolare riferimento alla filiera ortofrutticola.


Fra gli espositori italiani, dopo quelli emiliano romagnoli (i più numerosi) si nota che il gruppo più consistente fra le 17 regioni “rappresentate”, è quello del Veneto con 59 che sopravanza la Lombardia con 58 imprese. Va comunque sottolineato che la presenza lombarda è di tutto rilievo, se si considera che fra gli espositori vi sono colossi dei mezzi tecnici come Bayer, Singenta e Basf, ma anche le aziende leader del mercato della quarta gamma quali Bonduelle e La Linea Verde. Al terzo posto per consistenza numerica ci sono le 35 aziende del Lazio e le 22 della Campania. “Fanalino di coda” la Sardegna (1 espositore) preceduta dalla Calabria (2 espositori).


Macfrut aprirà i vari padiglioni alle ore 9.30, però l’inaugurazione ufficiale avverrà alle ore 12 con la presenza del Ministro De Castro.


Macfrut è una fiera di sistema, dove si incontrano domanda ed offerta da tutto il mondo e non poteva che affermarsi nella “città della frutta”.


Una novità del 2008 è il Progetto Macfrut International, con un suo spazio all’interno della rassegna, che ospiterà le imprese che vi hanno già aderito.
Altra importante novità è il Salone della IV gamma o ortaggi freschi pronti al consumo. E’ un comparto in forte espansione anche in Italia e rappresenta un modo per consumare più ortaggi.


E all’ingresso di Macfrut si potrà avere un “assaggio” di questo: sotto una piramide di frutta alta 3 metri tutti i visitatori riceveranno gratuitamente una porzione di macedonia di frutta fresca e fragole. Un invito a consumare più frutta ed ortaggi da parte di Macfrut, ma anche la dimostrazione che il prodotto può essere innovato nella sua “modalità di assunzione”.



Il programma di giovedì 17 aprile 2008


Macfrut ha sempre puntato a incontri e convegni di alto livello sia sotto il profilo tecnico che di dibattito delle tematiche più attuale.


L’edizione 2008 si apre giovedì 17 con un confronto sul parternariato euromediterraneo cui sono stati invitati, oltre al Ministro dell’Agricoltura italiano, anche quelli di alcuni Paesi del Mediterraneo (Albania, Algeria, Egitto, Libia, Marocco e Tunisia). La creazione di una zona di libero scambio nel 2010, potrebbe rappresentare una minaccia o una grande opportunità per l’Italia nell’interscambio con i Paesi della riva sud ed est del Mediterraneo. L’Italia potrebbe mettere a profitto questo appuntamento attraverso iniziative di cooperazione e parternariati finalizzati al raggiungimento della reciproca complementarietà delle produzioni agricole con i Paesi della riva sud ed est del Mediterraneo. L’incontro (ore 10.30 – Sala Europa) dal titolo “Il futuro dell’ortofrutta italiana fra riforma dell’OCM, apertura dei mercati e parternariato Euromediterraneo” è l’occasione per un confronto tra Istituzioni e mondo della produzione.


Nel pomeriggio si prosegue con “Commercio ortofrutticolo e sistema portuale” organizzato dal Corriere Ortofrutticolo, in collaborazione con ANEIOA, una riflessione sul rapporto che lega il settore ortofrutticolo italiano ai porti del nostro Paese. Si parte da una analisi della situazione attuale, caratterizzata da un aumento dei terminal portuali specializzati nella movimentazione e nello stoccaggio di ortofrutta, per arrivare ad alcune considerazioni generali sulla possibilità di mettere in rete con maggiore efficienza le strutture portuali italiane in modo di dare concretezza al concetto di "Italia piattaforma logistica nel Mediterraneo". Nell’incontro verrà assegnato il “Grappolo d’Oro”, Premio al miglior esportatore e quest’anno sarà per Almaverde Bio.

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Sempre nel pomeriggio, alle ore 15 nelle sale delegazioni, verranno presentati i dati dell’Osservatorio dei consumi ortofrutticolo delle famiglie italiane di Cesena Fiera, redatto da GFK.



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