Mafia, fine della latitanza: catturato il boss Domenico Raccuglia

Mafia, fine della latitanza: catturato il boss Domenico Raccuglia

Mafia, fine della latitanza: catturato il boss Domenico Raccuglia

PALERMO - La lunga latitanza del "Veterinario" è finita. Gli agenti della Sezione catturandi della Squadra Mobile di Palermo hanno arrestato il boss mafioso di Altofonte (Palermo) Domenico Raccuglia, numero due di Cosa Nostra, dopo Matteo Messina Denaro. Il 45enne si nascondeva in un appartamento di via del Cabbasino, in periferia di Calatafimi. Al momento del blitz ha cercato di fuggire dal terrazzo, ma è stato bloccato dai poliziotti che avevano circondato il palazzo.

 

Nel covo sono state trovate diverse pistole. Ruccaglia, latitante da 15 anni, è stato condannato a tre ergastoli (uno per l'omicidio del piccolo Giuseppe Di Matteo), a 20 anni di reclusione per tentato omicidio e ad altre pene per associazione mafiosa. "L'arresto di Raccuglia è uno dei colpi più duri inferti alle organizzazioni mafiose negli ultimi anni perché era di fatto il numero due di Cosa Nostra", ha commentato il ministro dell'interno Roberto Maroni.

 

"L'arresto del boss Raccuglia - si legge in una nota di Palazzo Madama - rappresenta un evento importantissimo e un'ulteriore vittoria dello Stato sulla criminalità organizzata". Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha parlato di "un successo dello Stato e della democrazia che testimonia l'importanza di proseguire con determinazione nella lotta alla mafia e a ogni forma di criminalità organizzata". Per il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso si tratta di un "successo investigativo importantissimo".

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