Mafia, in manette 11 fedelissimi di Provenzano

Mafia, in manette 11 fedelissimi di Provenzano

Mafia, in manette 11 fedelissimi di Provenzano

PALERMO - "Crash". E' questo il nome in codice dell'operazione congiunta condotta carabinieri del reparto operativo del Comando provinciale di Palermo e da agenti della Squadra Mobile della Questura che alle prime luci dell'alba di martedì hanno eseguito undici ordinanze di custodia cautelare nei confronti di presunti affiliati alla famiglia mafiosa di Bagheria. I provvedimenti sono riconducibili alla rete di favoreggiatori del boss Bernardo Provenzano.

 

Gli arrestati sono accusati, a vario titolo, di reati che vanno dall'associazione mafiosa finalizzata alle estorsioni, alla detenzione di armi, all'intestazione fittizia di beni. Dalle intercettazioni dell'operazione ("Crash" è il nome di un'officina per la demolizione delle auto dalla quale scaturirono le indagini condotte tra il 2005 e il 2006 dalle forze dell'ordine) è emerso che la rete di fiancheggiatori di Bagheria avrebbe garantito per anni, e con successo, la latitanza di Bernardo Provenzano.

 

L'ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Piergiorgio Morosini, su richiesta dei pubblici ministeri Antonino Di Matteo e Marzia Sabella. Il personaggio di maggiore spicco coinvolto nell'inchiesta è Simone Castello, 60 anni, di Villabate (Palermo), già condannato per associazione mafiosa e sottoposto a misure di prevenzione, che è stato arrestato in Spagna a Murcia, nei pressi di Madrid, dalla Guardia Civil in collaborazione con i carabinieri del Comando Provinciale di Palermo.

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