Malattie polmonari, sull'European Respiratory Journal mportante scoperta forlivese

Malattie polmonari, sull'European Respiratory Journal mportante scoperta forlivese

Malattie polmonari, sull'European Respiratory Journal mportante scoperta forlivese

FORLI' - Nuovo successo per il gruppo di pneumologi forlivesi,diretti dal professor Venerino Poletti. L'European Respiratoru Journal ha pubblicato un'importante scoperta che consentirà ai medici di formulare diagnosi più precise delle patologie polmonari. Il lavoro è stata fatto in collaborazione con numerosi centri,  in particolare con il prof Marco Chilosi, prof Angelo Carloni e con la Radiologia dell'Irst di Meldola, prof.Giampaolo Gavelli, dottoressa Sara Piciucchi.

 

La Polmonite Interstiziale Non specifica (NSIP) idiopatica è un'interstiziopatia polmonare infiammatoria che si manifesta prevalentemente nelle donne non-fumatrici, con età media di circa 55 anni.  che manifestano negli anni anche malattie del connettivo o della tiroide.La fibrosi polmonare idiopatica (IPF) è sempre una malattia polmonare interstiziale con prognosi però più grave.

 

L'articolo accettato in questi giorni sull'European Respiratory Journal dal gruppo di pneumologi forlivesi, e a prima firma della dottoressa Micaela Romagnoli, riporta la scoperta  che i pazienti con NSIP idiopatica sviluppano nel tempo almeno nella metà dei casi malattie autoimmuni del connettivo. Questa scoperta sostiene quindi l'ipotesi  che le due malattie siano assolutamente distinte.

 

Per i medici  questo risultato è un'ulteriore conferma di come la clinica sia uno strumento indispensabile nella diagnosi mentre, per i pazienti affetti da tali patologie, la scoperta ha come obiettivo quello di evitare il più possibile  indagini invasive. Oltre a questo studio, il gruppo di pneumologi forlivesi ha già visto l'accettazione, nei primi 7 giorni del 2011, di altri due articoli, uno sul Clinical Respiratory Journal,  con primo nome dottor Carlo Gurioli, riguardante il valore della metodica EBUS nella diagnosi delle linfoadenopatie e/o masse e ilari e/o mediastiniche.

 

La ricerca ha dimostrato che con questa metodica il rendimento è di oltre il 90% e che viene evitata in oltre il 70% dei casi la mediastinoscopia.L'altro lavoro, accettato per la pubblicazione è  quello che vede come primo nome la dottoressa Sara Tomassetti, su Respiratory Medicine, in cui si descrivono peculiari  aspetti clinico radiologici polmonari di una malattia molto rara, la Sindrome di Birt Hogg Dubè.

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