Maltempo, crollano i prezzi della frutta: allarme dei produttori

Maltempo, crollano i prezzi della frutta: allarme dei produttori

Maltempo, crollano i prezzi della frutta: allarme dei produttori

Insieme con le temperature vanno giù anche i prezzi all'origine delle produzioni agricole. E' quanto afferma Coldiretti Emilia Romagna, sottolineando che il maltempo, che ha colpito le province emiliano romagnole a cavallo di Ferragosto, ha provocato un generale abbassamento delle temperature, con forti ripercussioni sul mercato della frutta. I prezzi sono crollati anche del 50%, colpendo soprattutto i frutti tipicamente estivi, ma non solo.

 

In particolare i cocomeri, che nella prima fase dell'estate spuntavano prezzi attorno a 30 centesimi di euro al chilogrammo, sono diminuiti al di sotto del dei 15 centesimi. "Un prezzo - commenta il presidente regionale di Coldiretti, Mauro Tonello - insufficiente a coprire i costi di produzione. Se non ci sarà una ripresa di mercato, per i produttori c'è il forte rischio di una perdita del reddito che può vanificare tutta la campagne estiva di questi prodotti".

 

Prezzi alla produzione in ribasso anche per le pesche, ma in questo caso la causa va ricercata più in fenomeni speculativi che in reali fattori di mercato. "Quest'anno ci sono poche pesche e di ottima qualità - dice Massimiliano Pederzoli, vice-presidente di Coldiretti Emilia Romagna - il prezzo all'origine ha viaggiato fino ad ora attorno ai 50 centesimi al chilo. Con il calo delle temperature c'è stata una leggera contrazione della domanda ma non tale da giustificare il calo dei prezzi attorno ai 30 centesimi, che è invece frutto di fenomeni speculativi. Bisogna che le strutture organizzate collaborino di più per fronteggiare una crisi che ci auguriamo possa passare con la ripresa della bella stagione".

 

Oltre alle difficoltà di mercato, il maltempo sta creando problemi alle attività agricole. Le abbondanti piogge stanno in particolare complicando le operazioni di raccolta del pomodoro da industria. Il calo del 20% delle produzioni, già rilevato ad inizio campagna, sembra destinato ad aumentare. Oltre ad una minore resa produttiva, gli imprenditori agricoli rischiano di dover far fronte ad un incremento dei costi di produzione proprio a causa delle difficoltà di raccolta e alla perdita di prodotto dovute alle abbondanti piogge.  

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -