Maltempo in Emilia Romagna: fiumi in piena, frane e mareggiate

Maltempo in Emilia Romagna: fiumi in piena, frane e mareggiate

Maltempo in Emilia Romagna: fiumi in piena, frane e mareggiate

Fiumi in piena e ponti interrotti nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena e Bologna con decine di abitazioni evacuate nelle aree golenali. Frane nei Comuni bolognesi di Granaglione e Lizzano in Belvedere. Attivate squadre di volontari di Protezione Civile specializzate ed equipaggiate. Sulla costa, alta marea e mareggiate hanno determinato erosioni diffuse sul litorale da Ferrara a Cattolica. E' il pesante bilancio dell'ondata di Maltempo in Emilia Romagna.

 

L'Agenzia regionale di Protezione civile ha seguito 24 ore su 24 l'evoluzione della situazione, in raccordo con le Prefetture, i Comuni, l'ARPA, l'AIPO (Agenzia interregionale per il fiume Po), i servizi tecnici regionali, le Province, le organizzazioni di volontariato di protezione civile attivate domenica scorsa sulla base delle indicazioni fornite dal Dipartimento nazionale della Protezione Civile. Le previsioni meteo per le prossime ore danno la situazione in graduale miglioramento con residui piovaschi sull'Appennino.

 

FIUMI E CORSI D'ACQUA

Le forti precipitazioni accompagnate da una rapido scioglimento della neve sotto gli 800 metri hanno determinato l'incremento dei livelli idrometrici dei fiumi, in particolare nei territori delle province di Parma, Reggio Emilia, Modena e Bologna, dove in molti casi sono stati superati i livelli di preallarme ed allarme (i picchi di pioggia più significativi nelle ultime 60 ore si sono verificati nel Comune di Lizzano in Belvedere sull'Appennino bolognese dove sono caduti 300 mm di pioggia; a Pievepelago (Mo), Villa Minozzo (Re) sono state registrate punte rispettivamente di 260 e 240 mm di pioggia).  

 

La situazione più critica riguarda i fiumi Enza e Secchia in provincia di Reggio Emilia, il Panaro nel Modenese e il Reno in provincia di Bologna, dove è stato necessario disporre l'evacuazione di decine di case nelle aree golenali e attivare squadre di volontari specializzati sul rischio idraulico. Sono stati chiusi precauzionalmente: sul fiume Enza il ponte sulla strada provinciale 63; sul Secchia il Ponte Alto ed il Ponte sull'Uccellina; sul Panaro il Ponte sul Navicello e sul Reno il ponte nuovo e ponte vecchio nel Comune di Cento. A Soragna nel Parmense i volontari sono stati attivati per lo straripamento del torrente Rovacchia.

 

Nel tardo pomeriggio di lunedì a Cento si è verificato il passaggio del colmo di piena del fiume Reno. La Protezione Civile regionale ha fatto affluire nel comune ferrarese squadre di volontari, torri faro e sacchetti per rinforzare le arginature, (analoga operazione è stata fatta per la frazione di Gallo a Malalbergo nel bolognese in prossimità dello sfioratore del Reno).

 

FRANE

Una frana nel Comune di Lizzano in Belvedere (BO) ha isolato la frazione di Pianaccio e distrutto l'acquedotto Farnè. La Protezione Civile regionale ha già disposto un intervento di somma urgenza, affidato al Sindaco, per il ripristino della viabilità. A Granaglione (BO) una frana ha causato l'evacuazione di tre famiglie, il danneggiamento della vicina tubazione del gas e l'interruzione della tratta ferroviaria Bologna- Pistoia (sono in corso le operazioni di pulizia della carreggiata). Un'altra frana ha provocato la chiusura della strada provinciale 67 a Marano nel bolognese.

 

VENTI

In corrispondenza della perturbazione, venti forti di libeccio da sud ovest hanno interessato la Romagna e la collina bolognese con raffiche fino a 50 nodi provocando disagi diffusi alla popolazione per la caduta di alberi, ramaglie, cartellonistica. Sono stati segnalati numerosi interventi dei vigili del fuoco.

 

SULLA COSTA

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Una significativa alta marea, a più 1,80 sul livello del medio mare accompagnata da una forte mareggiata ha determinato erosioni diffuse sul litorale da Ferrara a Cattolica. La situazione è in via di miglioramento

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