Maltrattamenti all'asilo, le educatrici davanti al gip. Una nega, l'altra tace

Maltrattamenti all'asilo, le educatrici davanti al gip. Una nega, l'altra tace

Maltrattamenti all'asilo, le educatrici davanti al gip. Una nega, l'altra tace

RAVENNA - Sono comparse giovedì mattina davanti al gip Anna Mori le due educatrici dell'asilo nido comunale "Mazzanti" di Conselice", agli arresti domiciliari da venerdì scorso con l'accusa di maltrattamenti aggravati ai danni di bambini. La 48enne si è avvalsa della facoltà di non rispondere, mentre la collega di 41 anni ha respinto ogni addebito, chiedendo attraverso l'avvocato la revoca della misura di custodia cautelare. Il giudice si è riservato la decisione.

 

Nell'inchiesta, coordinata dal pubblico ministero Gianluca Chiapponi, è stata iscritta nel registro degli indagati una terza maestra, ma solo per episodi minori. Nei suoi confronti non sono addebitate le condotte evidenziate dalle videoriprese effettuate dai Carabinieri della Compagnia di Lugo fra ottobre e novembre in quanto in quel periodo l'educatrice era assente dall'asilo per malattia. A coinvolgerla, per alcuni episodi, sono state le deposizioni rese da alcune colleghe.

 

Nell'ordinanza cautelare firmata nei confronti della 41enne della 48enne sono state elencate le condotte più gravi. E' stato riportato il caso di una bambina lasciata sporca e semi-nuda nel bagno dopo essersi fatti i bisogni addosso, o di una bimba messa con la testa dentro al water per farla smettere di piangere. C'è anche il caso di un bambino che era stato costretto a mangiare quanto rigurgitato.

 

E' stato riportato anche di una bimba coperta nella culla con diversi cuscini per impedire che il pianto svegliasse gli altri bimbi. Sono solo alcune delle presunte vessazioni riportate dal gip e che sono emerse durante le intercettazioni ambientali dei Carabinieri effettuate dallo scorso settembre.

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