Manovre tra i partiti per la nuova giunta regionale, Errani chiede donne

Manovre tra i partiti per la nuova giunta regionale, Errani chiede donne

Vasco Errani-9

BOLOGNA - Potrebbe essere addirittura al 50% di donne e al 50% di uomini la giunta che Vasco Errani si appresta a varare per il suo terzo mandato da presidente della Regione. Errani, infatti, ha gia' cominciato le consultazioni coi partiti e a tutti gli alleati "minori" sta chiedendo una sola cosa:  donne. Lo ha fatto per esempio nell'incontro con Silvana Mura, segretaria regionale dell'Italia dei Valori, che tra l'altro pare dovra' accontentarsi di un solo rappresentante in giunta.

 

In fondo i dipietristi sono gia' stati "premiati" con due esponenti inseriti direttamente nel listino del governatore, eletto automaticamente come premio di maggioranza. E non e' detto che l'Idv non spunti anche la presidenza dell'Assemblea regionale (per cui si fa il nome di Liana Barbati).

 

Quindi non sembrerebbe esserci spazio per una doppia rappresentanza nell'esecutivo, e questo non sembra aver lasciato soddisfatto il partito di Di Pietro, che spera in altro visto che e' il secondo per numero di preferenze nel centrosinistra dopo il Pd. In ogni caso aumentano le chance di Sabrina Freda, assessore al Comune di Piacenza, che permetterebbe al partito di allargare in Regione la

rappresentanza territoriale: dei quattro eletti, infatti, due sono di Bologna e due di Reggio Emilia.

 

Secondo le indiscrezioni raccolte dall'agenzia Dire, Errani ha chiesto una donna anche a Sel-Verdi, e qui la partita si fa complicata. Perche' i due partiti erano d'accordo nel mettere un esponente del Sole che ride nel listino (Gabriella Meo) e un vendoliano in giunta: Massimo Mezzetti.

 

Insomma, non e' proprio a una donna che Sel e Verdi stavano pensando. All'inizio della prossima settimana e' prevista una riunione di Sel che dovrebbe chiarire le cose. Anche per Prc-Pdci la questione e' complessa: Rifondazione ha eletto due consiglieri, Roberto Sconciaforni e Monica Donini nel listino. Per questo sarebbe "naturale" aspettarsi un esponente dei Comunisti italiani in giunta, e in questo caso si fa il nome di Donatella Bortolazzi, consigliera uscente. Ma a Errani non  dispiacerebbe la stessa Donini, anche perche' la sua chiamata in giunta, e le dimissioni da consigliera (che, va detto, non sono obbligatorie) permetterebbe di risolvere una questione aperta.

 

Chiunque dovesse dimettersi del listino, infatti, farebbe automaticamente rientrare in consiglio regionale il democratico reggiano Marco Barbieri. In questo modo il Pd avrebbe il suo venticinquesimo consigliere: una situazione di forza e di maggioranza che potrebbe scongiurare il pericolo di una "pericolosa" alleanza tra Idv, Sel-Verdi, Prc-Pdci. C'e' da capire, pero', quanto i partiti comunisti siano disponibili a rinunciare di fatto a un terzo rappresentante per far spazio a un  democratico. Infine, sempre per quanto riguarda i democratici, i franceschiniani insistono molto per la riconferma di Marco Monari come capogruppo. (Dire)

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di Max67
    Max67

    Errani deve andare via!!!

  • Avatar anonimo di Mat02
    Mat02

    Errani deve andare via il terzo mandato consecutivo non è costituzionale leui e formigoni sono fuori legge le regoloe valgono per tutti e vanno rispettate! Fuori dalle palle tutti i fubetti e chi li appoggia!!!!

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