Maricica Hahaianu, morte per profondo trauma cranico

Maricica Hahaianu, morte per profondo trauma cranico

Maricica Hahaianu, morte per profondo trauma cranico

ROMA - Ad uccidere Maricica Hahaianu, l'infermiera romena di 32 anni morta venerdì scorso al Policlinico Casilino dopo esser stata colpita con un pugno il 15 ottobre scorso dal ventenne Alessio Burtone alla stazione della metropolitana Anagnina, a Roma, è stato un profondo trauma cranico. E' quanto è emerso dall'autopsia fatta dal professor Paolo Arbarello il quale, secondo quanto si e' appreso, avrebbe rilevato anche un'escoriazione lunga un centimetro sotto il labbro sinistro.

 

Le indagini medico-legali comunque dovranno proseguire nei prossimi giorni ed e' previsto che l'esito sia comunicato alla Procura della Repubblica entro 30 giorni. Nel frattempo il gip ha firmato l'ordinanza di custodia cautelare in carcere per Burtone, attualmente ai domiciliari. Il giovane è accusato di omicidio preterintenzionale. L'ordinanza è motivata per pericolo di fuga e di inquinamento delle prove.

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