Marina di Ravenna, le ordinanze di Matteucci non fermano i turisti

Marina di Ravenna, le ordinanze di Matteucci non fermano i turisti

Il sindaco alle prese con il 'famoso' secchiello di alcolici

RAVENNA - Il sole è arrivato e l'estate sembra avere finalmente spalancato le porte alla stagione turistica.  E Marina di Ravenna in questo weekend si è riempita di visitatori, una vera e propria vittoria morale per il sindaco Matteucci: "Era facile prevederlo.  Questa è la risposta a chi ha sostenuto che le mie ordinanze, e non la pioggia, tenevano la gente lontana da Marina.  Naturalmente mi riferisco a chi é in buona fede, non a chi difende interessi incoffessabili perché pubblicamente indifendibili".  

 

"Se non siamo d'accordo nemmeno sul fatto che se piove la gente non va al mare,allora ogni confronto è inutile. Domenica la spiaggia era imbullonata di persone. A Marina,a Punta,in tutti i nostri 9 lidi. Ma la polemiche,che non ho mai promosso io,riguarda ancora una volta Marina.  Sabato sera migliaia di giovani hanno partecipato alle feste da ballo in spiaggia. Ricordo a tutti che siamo una dei pochi Comuni in Italia che offre questa opportunità. Dunque l'accusa che mi ha rivolto il capo del PdL Bazzoni di praticare politiche proibizioniste e addirittura repressive desta grande sconcerto. Il Comune continuerà ad offrire queste opportunità,adottando le misure di buon senso che limitano gli eccessi. A  Barcellona é nata la movida."

 

"Adesso - sostiene il primo cittadino - ne stanno limitando gli eccessi. Io seguo l'esempio di Barcellona. Non farò invece quello che hanno deciso ad Ibiza l'anno scorso. Siccome la movida gli é scappata di mano hanno deciso di chiudere la spiaggia alle ore 20. Per gli sbagli di pochi operatori non priverò i ravennati,i giovani e i bagnini della grande bellezza e della grande ricchezza della spiaggia di notte. Ma chi aveva puntato la propria attività sulla svendita dell'alcol deve riconvertire la propria attività. Anzi doveva già averlo fatto. Non ci sono alternative. Certo,rimane l'incognita della crisi. Ed é permanente il bisogno di collaborazione per progetti che attirino turisti. Turisti! Non escursionisti del "bevi,fai casino e fuggi".

 

 "Con questo spirito il 7 luglio incontrerò il gruppo di operatori che chiede di abolire le mie ordinanze. Mi auguro che nel frattempo cessino le polemiche che fanno male all'immagine di Marina e danneggiano la maggioranza degli operatori turistici della località. Chiedo:ma davvero basta un maggio piovoso e perciò molto critico a fare dimenticare il disastro del 25 aprile 2009?Io non ho dimenticato le minacce di serrata di molti operatori:la maggioranza che veniva danneggiata dai furbetti dello sballo. Non ho dimenticato i tanti imprenditori che mi dissero:se lei non interviene noi rinunceremo ad investire a Marina. Non ho dimenticato le giuste proteste degli operatori del 118 costretti ad agire in condizioni impossibili".

 

"Non posso dimenticare i titoli dei giornali:caos inaccettabile,il sindaco intervenga!Io sono intervenuto,la situazione é cambiata,anche se vedo in giro qualche "smemorato di Collegno" . Adesso dico basta alle polemiche contro Marina. A tempo debito sbugiarderò dati alla mano l'accusa che sarebbe infamante se non fosse tragicomica di avere provocato con le ordinanze anti-sballo la perdita di 1000 posti di lavoro!Sono felicissimo che proprio in questi giorni le reti mediaset presentino le spiagge di Marina come una delle capitali del turismo italiano. Sono intenzionato a difendere con forza l'immagine della capitale del divertimento giovanile e della spiaggia del ballo senza sballo. Io  voglio bene a Marina".

 

"Ho grande stima per i tanti imprenditori - conclude il sindaco - che investono e che hanno progetti che guardano al  futuro e non al passato. Progetti per creare posti di lavoro e ricchezza diffusa per tanti. E non per pochi furbetti dello sballo. Basta con le polemiche a vantaggio di pochi. Marina é di tutti. Facciamo della notte rosa una grande prova di orgoglio. Per recuperare in luglio e agosto una parte di quello che maggio e la prima parte di giugno non ci ha dato. Meteo permettendo. Il nostro turismo ha bisogno che facciamo fronte comune. Il Comune c'é. "


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