Marina Ravenna: dietrofront del giudice, le tre discoteche restano aperte

Marina Ravenna: dietrofront del giudice, le tre discoteche restano aperte

Marina Ravenna: dietrofront del giudice, le tre discoteche restano aperte

MARINA DI RAVENNA - Restano aperte le tre discoteche che erano state chiuse d'autorità da parte dei carabinieri per essere state sorprese a vendere bevande alcoliche dopo le 2. Bbk, Matilda ed Hemingway aveva presentato ricorso al giudice di pace contro la sospensione dell'attività dei tre locali. I tre giudici chiamati a decidere hanno invece sospeso la sanzione e rinviato ogni decisione a marzo del 2009. I tre rinomati locali resteranno dunque regolarmente aperti.

 

Aveva destato scalpore la pena comminata dal prefetto di Ravenna, Floriana De Sanctis, che aveva deciso la chiusura momentanea dell'attività per 14 giorni nei confronti di Hemingway e Bbk e di 10 giorni per il Matilda. Tuttavia gli avvocati difensori dei tre locali (Carlo Benini e Silvia Brandolini per il Matilda, Andrea Silvestrone per l'Hemingway e Gianluca Alni per il Bbk) hanno sin da subito addotto ad una corposa giurisprudenza nel presentare i ricorsi dei propri clienti.

 

Tra le motivazioni, i legali contestavano al prefetto il mancato rispetto del termine di 30 giorni per il procedimento amministrativo e facevano riferimento addirittura alla illegittimità costituzionale della norma. Secondo gli avvocati, infatti, la legge che aveva portano alla sospensione delle attività introduce una forte disparità di trattamento tra le classiche discoteche (che devono sospendere la vendita di alcolici dopo le 2) e i locali come bar e pub (esenti da quest'obbligo).

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