Maroni: ''Nessuna censura sul web''

Maroni: ''Nessuna censura sul web''

Maroni: ''Nessuna censura sul web''

ROMA - Non sarà un decreto legge, quanto piuttosto uno o più ddl a contenere le norme che puntano a prevenire e reprimere la diffusione dei reati via web. La stessa strada verrà adottata per le nuove regole sulle manifestazioni di piazza. E' l'orientamento espresso dal ministro dell'Interno, Roberto Maroni, che ha spiegato alla Camera come intende procedere al Consiglio dei ministri che si terrà giovedì. Nessun intervento di censura, quindi, sul web.

 

"Stiamo pensando a strumenti che permettano alla magistratura di intervenire per decidere se sul web si compie un reato e per rimuovere gli effetti del reato", ha affermato il titolare del Viminale. "Oggi - ha aggiunto - la magistratura può trovare il colpevole ma non può intervenire. Quindi stiamo pensando a norme ma non a nuovi reati perché anche sul web la magistratura applichi il codice penale che c'è".

 

Maroni ha ribadito la sua intenzione di "favorire il dialogo e la riflessione in Parlamento" e, dunque, la sua preferenza per un disegno di legge rispetto ad un decreto: "Se il Parlamento garantisce una corsia preferenziale non ho alcuna obiezione al disegno di legge - ha affermato - che in questo caso potrebbe contenere più misure, mentre un decreto, ogni decreto, deve essere specifico".

 

Il ministro ha proposto un gruppo di lavoro permanente con Viminale, Sviluppo economico ma anche gestori di rete e fornitori di servizi, ed un codice di autodisciplina come quello adottato in campo pubblicitario. "A ottobre abbiamo dovuto attendere più di un mese perchè Facebook rimuovesse i contenuti che avevamo segnalato. In questi giorni invece è avvenuto praticamente subito e autonomamente. È importante", ha evidenziato.

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