Massa Lombarda: una serata per rendere omaggio a Nino Rota

Massa Lombarda: una serata per rendere omaggio a Nino Rota

MASSA LOMBARDA - A Massa Lombarda, Sala del Carmine, giovedì 3 dicembre, ore 21, prenderà vita un Omaggio a Nino Rota (1911-1979). Dai ballabili del Gattopardo alla passerella di Otto e mezzo, dal tema del Padrino alla Dolce vita, da Rocco e i suoi fratelli all'immancabile Amarcord, alcune tra le colonne sonore più note della storia del cinema. Un omaggio al grande compositore ma anche ad alcuni straordinari registi che hanno regalato pagine indimenticabili alla filmografia mondiale: Federico Fellini, Luchino Visconti, Mario Monicelli, Franco Zeffirelli, Francio Ford Coppola.

Le musiche, riscritte appositamente per la serata per pianoforte solo, saranno eseguite dal pianista Alessandro Guidi.

La serata, ad ingresso gratuito, è realizzata nell'ambito del "Discantinfesta", in collaborazione con l'Associazione musicale Doremi.

  

Alessandro Guidi, diplomato in pianoforte al con servatorio Frescobaldi di Ferrara nel 1993, ha svolto in più occasioni l'attività di concertista, prediligendo particolarmente l'opera pianistica di Chopin, Bee thoven, Clementi e Berg. È insegnante di pianoforte. Si dedica anche ad altri generi musicali, in veste di arrangiatore e autore di canzoni.

 

NINO ROTA (Milano 1911 - Roma 1979), nato da una famiglia di musicisti, studia con Orefice e Piz zetti: poi, ancora ragazzo, si trasferisce a Roma, dove completa nel 1929 il proprio apprendimento al con servatorio di Santa Cecilia, con Alfredo Casella. Nel 1930 si reca negli Stati Uniti e vi rimane due anni, per dei corsi di perfezionamento; poi torna in patria, per laurearsi in Lettere all'università di Milano. Inse gna al liceo musicale di Taranto e successivamente a quello di Bari, del quale diviene anche direttore; frattanto, si dedica alla composizio ne, licenziando un gran numero di opere teatrali e di musiche di scena. Raggiunge, tuttavia, la vasta popolarità solo grazie alle colonne sonore firmate per i più celebri registi italiani. Treno popolare (1933) di Raffaello Matarazzo è il primo dei circa 140 lungometraggi da lui musicati nel corso di quasi mezzo secolo di attività: per cin que volte ha vinto il Nastro d'argento, ultimo dei quali assegnato alla carriera. Pur avendo sempre collaborato con cineasti di valore assoluto, sia nostrani (Castellani, Monicelli, Zeffirelli) sia internazionali (King Vidor, René Clément, Edward Dmyt ryk), il suo nome resta legato al sodalizio con Federico Fellini: per lui scrive tutti i commenti musicali dal 1952 (Lo sceicco bianco) al 1979 (Prova d'orchestra), creando temi indimenticabili. Altro maestro con cui ha trovato un'eccellente intesa è Luchino Visconti. Legato alla tradizione indigena romantica e melodrammatica, attento sem pre all'aspetto melodico delle proprie composizioni, Rota ha eccelso pure all'estero: il suo maggior successo commerciale è, infatti, quello ottenuto col tema de Il Padrino parte II (1974), che - pur se con evidenti imprestiti da quello fornito ad Eduardo De Filippo per il suo Fortunella (1958) - gli guadagna un Oscar.

 

Per informazioni: Discanti Editore tel. 0545 63002  https://www.discantinfesta.it/

 

 

 

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