Matrimonio nei cieli. Regione promette: "Unico piano industriale"

Matrimonio nei cieli. Regione promette: "Unico piano industriale"

Matrimonio nei cieli. Regione promette: "Unico piano industriale"

"Siamo alla vera integrazione tra Forlì e Rimini". Così l'assessore regionale alla Mobilità e Trasporti Alfredo Peri commenta la sottoscrizione, dopo una serie di incontri positivi con i soci istituzionali, di un mandato formale per i consigli di amministrazione di Seaf e Aeradria da parte della Regione Emilia-Romagna, dei Comuni di Forlì e Rimini, delle Province di Forlì-Cesena e Rimini. "E' un ulteriore, decisivo passo avanti - sottolinea Peri - che può dare prospettive concrete al sistema regionale e alle potenzialità della Romagna". Un unico piano industriale.

 

Regione, Comuni e Province hanno dato mandato affinché i consigli di amministrazione di Seaf e Aeradria operino, da subito e insieme, realizzando sinergie e sostanziali integrazioni gestionali. Obiettivo, ottenere economie di scala e contrattuali con i diversi fornitori e vettori aerei, come presupposto per l'elaborazione di un nuovo piano industriale dell'unico soggetto giuridico che diventerà titolare delle infrastrutture delle due società e della relativa gestione unitaria. I consigli di amministrazione di Seaf e Aeradria dovranno inoltre predisporre, nei tempi più rapidi possibili, tutte le attività necessarie alla valutazione, con criteri omogenei e condivisi, delle due società, in modo da consentire la determinazione delle quote di partecipazione e la costituzione di un unico soggetto giuridico.

 

I consigli di amministrazione di Seaf e Aeradria vengono quindi incaricati di attivare i rispettivi consulenti affinché predispongano le analisi e gli studi necessari; tutta la documentazione elaborata sarà sottoposta a verifica e analisi entro il 15 aprile.

Commenti (8)

  • Avatar anonimo di zac
    zac

    Ma come è possibile pensare di salvare lo scalo di Forlì: - esiste un aeroporto a 80 km (Bologna); - esiste un aeroporto a 40 km (Rimini); - il piano della regione è quello di sviluppare gli scali in base alle loro caratteristice peculiari, vorrei sapere qual'è la peculiarità di Forlì; - certamente quella di Rimini è turistica; - uno scalo che perde oltre 10 milioni di euro all'anno che motivi ha di sopravvivere; - Forlì potrà contare su pochissimi voli, a chi può giovare; - la regione non ha nessuna voglia di salvare Forlì, lo vogliono solo alcuni politici forlivesi a dir poco miopi; - più corraggio ed ammettiamo che per il Ridolfi non c'è futuro, investiamo le risorse in cose più utili per la colletività.

  • Avatar anonimo di malatesta
    malatesta

    La regione continua a fare danni incalcolabili andando contro ogni logica di economia. Siccome siamo ancora in un paese libero io dico la mia e boccio questa idea che definire da manicomio è poco e che serve solo a salvare il pd forlivese a danno di Rimini..Vedremo se a Rimini hanno il prosciutto davanti agli occhi..è piu probabile che si genuflettano mestamente alle gerarchie regionali(che schifo)..e comunque le elezioni comunali sono vicine.

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    Schietto, riprovo. Forlì ha un aerporto. L'aeroporto va male. Che si fa ? 1) O ci si investe un sacco di soldi e lo si fa ripartire. 2) O lo si chiude e amen. 3) O lo si vende e ci si prova a fare soldi. Personalmente, preferisco la (3), oppure la (1), e come ultima scelta la (2). ----- Non so chi, ma credo l'amministrazione locale (non la Lega) ha scelto la (3). Si prova a fare soldi. Io dico: va bene così. Se si riesce a vederlo, e a fare soldi (per il comune) bene. Se non si riesce a fare soldi (per il comune di Forlì, non per la lega), allora pensiamo ad "altro". - L'assessore regionale sta già pensando al "altro". Io dico "beh, non è il mio campo, ma prima di pensare ad "altro, vogliamo prima provare a venderlo" ? no ? - Per il resto, non è ero che tutti gli aeroporti sono pubblici. Pubblico è il servizio, non l'ente di gestione. Schietto tu consciamente o inconsciamente segui una filosofia nobilmente comunista della gestione della cosa pubblica. Senza ironia, su questo ti rispetto. Io semplicemente la penso in modo diverso. Amo l'aeroporto di Forlì, vorrei che vivesse per dar lustro alla città. Dobbiamo provarci. Ma se non c'è via d'uscita, allora meglio fare come dicono gli amici Verdi: meglio un campo di patate. - Non è vero che in europa si fa così, anzi una legge che limita la concorrenza rischia di essere in conflitto con l'UE (ma questo non è davvero il mio campo. - E poi scusa (cattiveria!) Perchè una legge per Forlì e Rimini ... e Bologna no ? Ma visto che ci siamo, facciamo un'unica società che gestisca TUTTI gli aeroporti, no ? Evidentemente no. Semplicemente credo che lo strumento legislativo sia inadeguato. basta un contratto, un consorzio. Tutto qui. - Credo di aver moderato i miei commenti e di non essere offensivo. Non è obbligatorio avere una opinione su tutto, ma vedo che molti mi leggono (e criticano). In un mondo dove si parla solo di deretani e decolletè (in treno, al bar) a volte è bello esercitarsi su qualcosa di diverso, non trovi ?

  • Avatar anonimo di annibale
    annibale

    Comunque sia paghiamo sempre noi cittadini. E' una vera tristezza per chi fa impresa essere rappresentati da tanta pochezza...condita da tanta saccenteria....vero Pedulli? Ma una fotocopia la sapevi fare se non avevi le segretarie???

  • Avatar anonimo di schietto
    schietto

    Senza polemica, giuro. Ma nelle contorsioni mentali di JDorian non ho capito proprio niente. Ma è proprio necessario avere un'opinione su tutto? Quella che tu chiami legge ad aziendam non è altro quello che fanno nella gran parte d'Europa: unica società di gestione per gli aeroporti. Perché se non l'hai ancora capito gli aeroporti non si devono fare concorrenza, essendo pubblici. Se Rimini si prende voli a Forlì offrendo di più paga di più la collettività riminese, se Forlì lo fa a Bologna paga il contribuente forlivese. E alla fine tutti pagano e gli unici soggetti privati, le compagnie aeree trasferiscono sugli aeroporti i rischi imprenditoriali.

  • Avatar anonimo di rob
    rob

    Voi della lega a livello di tuttologia siete dei fenomeni.

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    In questo post provo a non pensare male circa l'uscita della regione e sto ai fatti. Forlì ha in essere un bando per la privatizzazione dello scalo. Significa che sta cercando un privato che compri tutto. A poco ? A tanto ? Non si sa. Allora io dico, per gli dèi, vogliamo prima provare a vendere tutto ai privati (possibilmente a tanto) prima di inventarci piani quinquennali di stampo URSS e che un qualche golden boy bolognese della della vita e della morte di Forlì e Rimini ? (ok, possibilmente della vita). E l'assessore vuole risolvere tutto con che ? Una legge ad aziendam ? Ma dove l'ho sentita ancora questa ? Ah già, dall'uomo di hARdCORE. Quindi, alla fine della fiera, son tutti uguali, o no ? No, lo so che non lo sono, ma cribbio fanno di tutto ... Concordo che le compagnie low cost giochino al ribasso. Ma non c'è bisogno di fondere imprese diverse per arrivare a un blocco di questa situazione. Basta che dal punto di vista politico, senza smuovere avvocati o economisti secchioni, il PD bolognese si faccia sentire con le sue propaggini locali. Che saranno molto leste ad obbedire agli ordini, come sempre del resto. Tutto qui.

  • Avatar anonimo di giulianopedulli
    giulianopedulli

    Dopo i comportamenti di Rayanair e Windjet, che hanno dimostrato che le compagnie law cost fanno esclusivamente i loro interessi, approfittando delle difficoltà dei piccoli aeroporti, il tetativo dell'Asessore Peri, persona seria e competente, va incoraggiato. Cercare di fare sistema, per risparmiare nei costi, ma, soprattutto, per acquistare più potere contrattuale, è necessario e urgente. Si tratta, comunque, di una strada complessa, poichè, se andrà in porto, determinerà uno squilibrio fra territori, che va gestito con saggezza. Ma questo, si vedrà. Per ora, mancano due aggiornamenti. L'impegno per un unico piano industriale, significa che l bando di privatizzazione di Forlì si sa già che andrà deserto? Oppure: non vi si darà seguito, ipotizzandone un altro per i due scali? Oppure: andrà avanti e ciò non comporterà problemi per il nuovo percorso attivato? E il contenzioso con Windjet, fa rischiare il Ridolfi?

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