Maturità 2010, da Primo Levi agli ufo. Tutte le tracce

Maturità 2010, da Primo Levi agli ufo. Tutte le tracce

Maturità 2010, da Primo Levi agli ufo. Tutte le tracce

ROMA - Smentite in gran parte le indiscrezioni della vigilia. Niente Giovanni Pascoli. Per l'analisi del testo Primo Levi. E' iniziata con la prova d'italiano la maturità 2010. Oltre mezzo milione, per la precisione 500.694 studenti di 25.244 quinte classi, gli studenti alle prese con carta e penna. "Spero che ai ragazzi che affronteranno la maturità, le tracce piacciano, cosi' come e' successo l'anno scorso", aveva auspicato il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini.

 

L'impressione è che gli studenti si siano trovati fin dal primo minuto a proprio agio. Le tracce partono con un brano di Levi tratto da "Se questo è un uomo", per l'ambito artistico letterario si parla di "piacere e piaceri" con testi di D'Annunzio e Leopardi, dipinti di Botticelli e Picasso.

 

"Il ruolo dei giovani nella storia e nella politica: parlano i leader" è il titolo proposto alla riflessione dei maturandi cui si offrono come spunti, appunto, le parole di grandi personalità della politica, ma non solo. In allegato brani di Benito Mussolini, Palmiro Togliatti, Aldo Moro e Giovanni Paolo II. Per l'ambito scientifico sono spuntati gli "Ufo" con il titolo "Siamo soli?", con riferimento alle presenze nell'universo, mentre per quanto concerne l'ambito storico si parla di foibe con riferimento al giorno del ricordo.

 

Questa la traccia pubblicata dal sito maturita.studentville.it: "Ai sensi della legge 30 marzo 2004, la Repubblica riconosce quale giorno del ricordo al fine di conservare e ricordare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe dall'esodo dalle loro terre degli strani fiumani dal secondo dopoguerra. Il candidato delinei la complessa vicenda del confine orientale del patto di Londra,del trattatoi di Osimo, soffermandosi in particolare sugli eventi tra il 1943 e il 1945".

Questa la tipologia D: "La Musica, diceva Aristotele, non va praticata per un unico tipo di beneficio che da essa può derivare, ma per usi molteplici, poichè può servire per l'educazione, per procurare la catarsi e in terzo luogo per ricreazione, il sollievo e il riposo dallo sforzo. Il candidato si soffermi sulla funzione, sugli scopi e sugli usi della musica nella società contemporanea. Se lo ritiene opportuno, può fare riferimento anche a sue esperienze di pratica e/o ascolto musicale".

 

Per l'ambito socio-economico il titolo ricorda un film di Gabriele Muccino, "La ricerca della felicità", anche se il tema fa riferimento alla Costituzione, articolo 3, alla dichiarazione di indipendenza Usa, al sociologo polacco Bauman e a Pellizzari.

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