Maturità 2012, prova d'italiano: il 70% promuove le tracce

Montale, i giovani e la crisi, la responsabilità della tecnologia e della scienza, una frase di Hannah Arendt sullo sterminio degli ebrei da parte dei nazisti

Montale, i giovani e la crisi, la responsabilità della tecnologia e della scienza, una frase di Hannah Arendt sullo sterminio degli ebrei da parte dei nazisti. Sono alcuni dei titoli proposti per la prova di italiano, quella che ha dato inizio all’esame di Maturità 2012. Le tracce, secondo due sondaggi svolti da Studenti.it, in collaborazione con SWG, sono piaciute a quasi il 70% dei maturandi. Il 54% ha scelto l'ambito socio-economico della tipologia B "La crisi e i giovani".

Questa a traccia: “Con la crisi internazionale degli ultimi tempi, un problema ha assunto rilevanza: la disoccupazione giovanile. La questione è drammatica soprattutto in Italia, particolarmente grave nel Mezzogiorno. Spiega come sia stato possibile arrivare a questo punto, e illustra alcune soluzioni possibili, avanzando considerazioni personali”. Il saggio breve di argomento Storico-Politico ha chiesto invece di parlare di “bene individuale e bene comune”.

I maturandi che si sono cimentati con l'articolo di giornale per l'ambito artistico-letterario hanno dovuto descrive il Labirinto. A loro disposizioni immagini di Picasso («Minotauromachia», del 1935), Pollock («Pasiphae», del 1943) e Hoescher ("Relatività", del 1953); e documenti di Ariosto, Italo Calvino, Borges e Umberto Eco.

Il tema scientifico invece era ispirato da una frase di Hans Jonas “Il principio di responsabilità. Un'etica per la civiltà tecnologica”. Agli studenti è stata chiesta l'analisi del rapporto fra scienza e responsabilità con citazioni da Hans Jonas, sull'atomica da Leonardo Sciascia, un'intervista a Margherita Hack. un articolo di Pietro Greco. E infine Primo Levi con il suo “Covare il cobra” del 1986.

Duna frase di Hannah Arendt, filosofa tedesca allieva di Martin Heidegger, tratta da “La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme”, è stato proposto per la traccia del tema storico di descrivere lo sterminio degli ebrei programmato e realizzato dai nazisti durante la seconda guerra mondiale. Per il tema generale è statoichiesto di “discutere problemi, sfide e sogni delle nuove generazioni” e riflettere sulla frase di Paul Nizan, scrittore e filosofo francese: “Avevo vent'anni... Non permetterò a nessuno di dire che questa è la più bella età della vita”, tratta dal libro “Aden Arabia” del 1931.

Per il tema di Tipologia A è stato assegnato un brano di Eugenio Montale, “Ammazzare il tempo”, tratto da “Auto da fè. Cronache in due tempi”, un saggio del 1966. Il saggio è una dichiarata polemica contro gli aspetti involutivi della modernità, contro la “nuova barbarie” del consumismo. Ai maturandi è stato chiesto quali sono i problemi risolvibili secondo Montale e di spiegare il significato attribuito all'espressione “Ammazzare il tempo”.
 

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