Maturità, prima prova: i consigli della prof

Maturità, prima prova: i consigli della prof

Maturità, prima prova: i consigli della prof

E' la prova che rompe il ghiaccio con l'esame di maturità: il tema. Ma quali sono le regole di base per affrontarlo al meglio? Le spiega a Romagnaoggi.it la professoressa del Liceo Classico Morgagni di Forlì, Manuela Racci. "Prima di tutto bisogna leggere benissimo il titolo per evitare di andare fuori traccia. Il fuori tema - spiega la professoressa - ancora oggi penalizza molto, mettendo a rischio di insufficienza". Questo il primo consiglio per i maturandi.

 

Dunque capire bene che cosa viene chiesto al candidato. L'obiettivo principale è quello di "entrare dentro la traccia, senza perdersi nei preamboli". Ovviamente 'la calma è la virtù dei forti' e , anche la Racci, consiglia di stare calmi, per evitare l'effetto tabula rasa". Ma c'è un altro 'segreto'. "A volte può arrivare l'impressione di non sapere nulla, ma bisogna lo stesso cominciare a scrivere, quello che ci viene in mente - spiega la prof - fare una scaletta o buttare giù anche pensieri sconnessi. Quando si appoggia la penna sul foglio arrivano le idee".

 

Per capire se davvero si è scelto l'argomento sbagliato serve un po' di tempo. "Se entro la prima ora, ora e mezza non si è riusciti a mettere insieme nulla, allora - consiglia la Racci - è il caso di cambiare traccia".

 

Attenzione agli errori di grammatica: altra accortezza preziosa. "La grammatica è fondamentale per conseguire quella benedetta sufficienza - afferma la professoressa - gli errori di ortografia penalizzano molto, anche le 'a' senz''h' o gli sbagli nelle doppie. Un altro errore diffusissimo è nella concordanza in numero tra soggetto e verbo. Il segreto è quello di rileggere a bassissima voce, ascoltandosi, per evitare le ripetizioni. Per questo è fondamentale l'uso del dizionario dei sinonimi, per dare armonia al testo".

 

Guardando alle tipologie delle prove, la professoressa Racci dà alcuni consigli su come orientarsi. "La tipologia B, il saggio breve o articolo di giornale - spiega - è la più gettonata, avendo 4 sottoambiti, ma è fondamentale adeguare lo stile alla tipologia di destinazione. Inoltre, il titolo è una tesi che va sempre dimostrata all'interno del testo. Il mio consiglio è quello di utilizzare, oltre ai documenti proposti, altre citazioni, è questo il 'colpod'ala'. Integrando con altri esempi si dimostra la propria conoscenza trasversale".

 

"Nelle tipologie C e D, storia ed attualità - conclude la Racci - bisogna stare attenti a non cadere nel piattume. Il tema di attualità è il più rischioso, si può incappare in semplicismi, banalità e concetti 'triti e ritriti'".

 

Chiara Fabbri

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