Mauritania, rapiti due italiani. Forse è stata Al Qaeda

Mauritania, rapiti due italiani. Forse è stata Al Qaeda

Il ministro degli Esteri, Franco Frattini

NOUAKCHOTT - Un siciliano di 65 anni, Nicola Sergio Cicala, che vive a Carini, e la moglie originaria del Burkina Faso, Philomenee Kaberee, di 39 anni, sono stati presumibilmente rapiti venerdì sera da un gruppo armato, forse collegato ad al Qaeda. Lo hanno annunciato fonti anonime della sicurezza maritane. I due si trovavano in viaggio nella Mauritania sudorientale. Il loro minibus è stato trovato abbandonato, con la carrozzeria e le gomme crivellate di proiettili.

 

La Farnesina sta verificando la notizia con l'ambasciata italiana a Dakar (Senegal), in quanto l'Italia non ha una rappresentanza diplomatica in Mauritania. "Si stanno svolgendo - si legge in una nota del ministero degli Esteri - le opportune verifiche per appurare gli elementi che siano utili ad accertare la dinamica degli eventi e l'identità dei rapiti".

 

La figlia del 65enne, Alexia Cicala, ha lanciato un appello al Tg2 al ministro degli Esteri, Franco Frattini, affinché "avvii urgentemente i contatti con i sequestratori e io possa sapere soprattutto le condizioni di salute di mio padre e di sua moglie".

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