Medicina, gestiva spaccio di hashish e cocaina. Arrestato un 34enne

Medicina, gestiva spaccio di hashish e cocaina. Arrestato un 34enne

Medicina, gestiva spaccio di hashish e cocaina. Arrestato un 34enne

MEDICINA - I Carabinieri dell'Aliquota Operativa della Compagnia di Medicina, coordinati dal pm di Bologna Rossella Poggioli, hanno arresto martedì mattina un tunisino di 34 anni, residente a Medcina, già noto alle forze dell'ordine per immigrazione clandestina, in esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare con l'accusa di gestire un traffico di sostanze stupefacenti. L'arresto è il risultato di un'articolata indagine che aveva visto tre arresti lo scorso ottobre.

 

Si trattava di due extracomunitari ed un italiano, che gestivano un fitto traffico di sostanze stupefacenti destinato ai giovani del luogo. L'attività di spaccio di hashish e cocaina si svolgeva in particolar modo il fine settimana, attraverso una rete di contatti telefonici diretti con i vari acquirenti, con i quali si utilizzavano conversazioni "in codice", variando continuamente i luoghi per la cessione della droga.

 

Ad ottobre, anche grazie all'intervento dei militari del Nucleo Cinofili di Bologna, erano stati rinvenuti durante le perquisizioni nelle abitazioni e nelle pertinenze dei tre, circa 300 grammi di sostanza stupefacente, fra hashish e cocaina. L'attività d'indagine dei carabinieri non si era però conclusa, in quanto si stavano acquisendo ulteriori elementi per risalire a quello che si riteneva essere, a livello locale, il gestore di tale spaccio.

 

Così, nonostante il 34enne fosse particolarmente cauto nel gestire i suoi traffici, i militari sono riusciti ugualmente, attraverso riscontri testimoniali e l'ulteriore sviluppo degli elementi probatori acquisiti dalla precedente indagine, ad avere un quadro accusatorio sufficiente per far spiccare dalla Procura una misura cautelare nei suoi confronti.

 

La perquisizione, effettuata anche stavolta con l'ausilio di un'unità cinofila, consentiva di rinvenire, oltre a 430 euro probabile provento dell'attività di spaccio, anche un paio di dosi di hashish nascoste nel domicilio dell'uomo. Il cittadino tunisino è stato tradotto al carcere della "Dozza" di Bologna.

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