Medicina, infortunio mortale sul lavoro. La sinistra: "Troppi incidenti"

Medicina, infortunio mortale sul lavoro. La sinistra: "Troppi incidenti"

IMOLA - Il gravissimo incidente sul lavoro che è costata la vita al carpentiere bresciano di soli 40 anni ieri in un cantiere di Medicina ci chiede con urgenza riflessioni approfondite e critiche sulle politiche del lavoro nel nostro Paese e quella sulla sicurezza in particolare.

 

Nel nostro Circondario è il secondo incidente mortale nel giro di pochissimi giorni.

 

Vorremmo che le aziende e i datori di lavoro facessero sempre riferimento ai valori di responsabilità sociale e solidale verso le/i lavoratrici/ori, nonché quella di garantire condizioni di vivibilità sul posto di lavoro.

 

Oltre ad esprimere il massimo cordoglio per l'operaio e i suoi familiari, auspichiamo che vengano svolte da parte degli Organismi competente tutte le verifiche atte a ricercare le responsabilità ma anche il giusto risarcimento a questo lavoratore la cui colpa era quella di lavorare!

 

Rimangono troppi gli infortuni e le morti sul lavoro e le statistiche ci restituiscono dati indegni di uno Stato come il nostro il cui primo articolo della Costituzione lo dichiara fondato sul lavoro.

 

Anche sul nostro territorio si stanno concretizzando le fatali conseguenze della "balcanizzazione" del mercato del lavoro e del mancato controllo rigido delle normative in materia di sicurezza sul lavoro dove il primato degli interessi dell'impresa calpesta prima i contratti in essere, ora i diritti, poi la vita delle persone. Le recenti dichiarazioni di Tremonti secondo il quale "la legge 626 è un lusso che non possiamo permetterci" dimostrano come il governo Berlusconi sia ben poco interessato alla salute dei lavoratori

 

Auspichiamo che quest'anno sia sempre più esente da simili episodi e che questa crisi economica, il cui costo viene fatto pagare quasi per intero alla classe lavoratrice, sia in termini economici che di perdita di diritti, venga superata attuando una ristrutturazione economica che riparta appunto da quelle istanze e da quei diritti, nella piena consapevolezza di un mondo dell'economia e del lavoro che è cambiato profondamente, che sta cambiando e che va analizzato per l'avanzamento della nostra società civile.

 

Federazione della Sinistra - Imola

Antonella Caranese, segretaria PRC Federazione di Imola

Filippo Samachini, segretario sezione Zappaterra PdCI

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