Meldola, al teatro Dragoni lo spettacolo di Eleonora Giorgi e Gianfranco D'Angelo

Meldola, al teatro Dragoni lo spettacolo di Eleonora Giorgi e Gianfranco D'Angelo

MELDOLA - Una grande "prima nazionale" inaugurerà la nuova Stagione Teatrale del Dragoni di Meldola. Sabato 6 novembre alle ore 21 Eleonora Giorgi e Gianfranco D'Angelo saranno protagonisti della commedia brillante Suoceri sull'orlo di una crisi di nervi, scritta da Mario Scaletta e diretta da Giovanni De Feudis.

Le suocere, si sa, non sono amate alle follia. Meno male che ci sono i consuoceri maschi a fare da pacieri. Ma cosa succede quando sono proprio loro a mettersi sul sentiero di guerra, cercando goffamente la complicità delle consorti? Quello che succede, lo vedrete in questa divertente commedia. In un tranquillo nucleo familiare, improvvisamente, esplode come una bomba la frase "mamma, papà io mi sposo". È l'inizio di un esilarante conto alla rovescia verso il matrimonio che mette a dura prova l'equilibrio psichico delle famiglie dei futuri coniugi. Convolare a nozze non è impresa facile quando gli sposi sono figli di due padri che non si vedono di buon occhio.


Per contrastare il matrimonio ne combineranno di tutti i colori, innescando una girandola di situazioni paradossali e divertenti. Ma andiamo con ordine, chi sono i personaggi?
Un consuocero dal mestiere misterioso con una moglie con idee singolari sul sesso. Una consuocera criminologa alle prese con un marito che si traveste per cause di forza maggiore. Un fidanzato che per non pagare dazio fa spesso ... l'indiano. Una fidanzata che cambia più idee che vestiti. Un maggiordomo imbranato col vizietto dello spionaggio, innamorato di una colf di colore che ha paura dell'uomo nero. Insomma, una miscela esplosiva di personaggi che daranno vita ad una commedia brillante ed esplosiva più di una mina.


Se a tutto questo aggiungiamo che le ville dei futuri suoceri sono confinanti, è la fine!
Anzi, l'inizio. L'inizio di una esilarante schermaglia: continui sospetti, dispetti infantili, puerili rappresaglie, binocoli puntati contro le rispettive ville. Una follia che metterà a dura prova il sistema nervoso delle rispettive consuocere, che dall'iniziale diffidenza reciproca, a poco a poco, si alleano per amore dei loro figli, vittime innocenti di questa lotta ‘consuoricida'. Questo matrimonio si deve fare! Complici le rispettive madri, i due  fidanzati combatteranno senza esclusioni di colpi di scena. Non possono e non vogliono essere in balia dell'isterico egoismo e di suoceri sull'orlo di una crisi di nervi!

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