Meldola: bloccò l'area ex Martini,assessore condannato per abuso d'ufficio

Meldola: bloccò l'area ex Martini,assessore condannato per abuso d'ufficio

Meldola: bloccò l'area ex Martini,assessore condannato per abuso d'ufficio

FORLI' - Primo punto fermo per una complessa vicenda giudiziaria con accuse per abuso di ufficio: in tribunale mercoledì a Forlì è arrivata una condanna. L'ex assessore del Comune di Meldola Terzo Fantini dovrà scontare otto mesi di reclusione, con la sospensione della pena, per il reato di abuso d'ufficio. Tutto nasce da un'intricata vicenda che inizialmente era stata archiviata, ma poi era tornata nelle aule di tribunale.

 

La vicenda risale ai primi anni Duemila: il Comune di Meldola negò il permesso di costruire ad un costruttore privato, nell'area ex Martini, con diverse migliaia di metri quadri di abitazioni, uffici e negozi. Doveva essere l'area di sviluppo maggiore di Meldola, ma le perplessità delle amministrazioni locali di fatto bloccarono il progetto.

 

La parte civile ha avanzato la richiesta di 250 mila euro solo per i danni non patrimoniali, ma il collegio dei giudici ha optato per rinviare il risarcimento ad una separata sede civile. Per la difesa erano presenti gli avvocati Giordano Anconelli e Marco Martines, per la parte civile l'avvocato Carlo Nannini. E' stato assolto, invece, il tecnico comunale che seguì la pratica urbanistica. Parallelamente al processo penale è in corso un'altra vertenza civilistica, in cui lo stesso costruttore avanza nei confronti del Comune di Meldola una richiesta risarcitoria di diversi milioni di euro.

Commenti (5)

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    che spettacolo i leghisti che commentano su presunti abusi d'uffico..... Incomincino la pulizia, se vogliono, tra i condannati in giudicato delle loro fila.... Umberto Bossi: Procedimenti giudiziari Il 5 gennaio 1994, al processo ENIMONT Umberto Bossi ha riconosciuto la colpevolezza dell'amministratore del movimento Alessandro Patelli relativamente ad un finanziamento illecito ricevuto dallo stesso da parte di Carlo Sama della Montedison. Dopo aver restituito integralmente la somma di 200 milioni di lire, raccolta dagli stessi militanti leghisti, e dopo l'allontanamento dal partito di Patelli, è stato condannato con sentenza definitiva dalla Cassazione a 8 mesi di reclusione per violazione della legge sul finanziamento pubblico ai partiti. Bossi è stato in seguito condannato per il reato di vilipendio alla bandiera italiana per averla in più occasioni, il 26 luglio e il 14 settembre 1997, pubblicamente offesa usando, nella prima occasione la frase "Quando vedo il tricolore mi incazzo. Il tricolore lo uso per pulirmi il culo", nel secondo caso, rivolto ad una signora che esponeva il tricolore, "Il tricolore lo metta al cesso, signora", nonché di aver chiosato "Ho ordinato un camion di carta igienica tricolore personalmente, visto che è un magistrato che dice che non posso avere la carta igienica tricolore". Per la prima affermazione, Bossi è stato condannato il 23 maggio 2001 ad un anno e quattro mesi di reclusione, con la sospensione condizionale della pena; il 15 giugno 2007 la Prima sezione penale della Cassazione, respingendo il ricorso presentato dalla difesa, lo ha condannato in via definitiva. Per il secondo evento si è ricorso alla Camera, nel gennaio 2002, che non ha concesso l'autorizzazione a procedere nei confronti di Bossi (allora ministro delle Riforme) per l'accusa di vilipendio alla bandiera, ma la Consulta ha annullato la delibera di insindacabilità parlamentare, nella sentenza 249 del 28 giugno 2006. All'inizio del 2006 la pena prevista per il reato di opinione è stata modificata, dall'originaria detentiva (che prevedeva fino a tre anni di reclusione), ad una pecuniaria (multa fino al massimo di 5000 euro). Bossi ha chiesto poi che anche la multa gli venisse tolta, in quanto europarlamentare, ma la Cassazione ha rigettato il ricorso confermando la condanna a pagare 3000 euro di multa. fonte wikipedia

  • Avatar anonimo di pecoranera
    pecoranera

    Che tristezza ...il fatto è che tante cose di solito vengono a galla solo quando c'è cambiamento.......chissà quando anche Forlì si sveglierà cosa scopriremo.........

  • Avatar anonimo di meldolese
    meldolese

    Peccato che le cose come al solito vengano aggalla solo topo tanto tempo che nemmeno ci si ricorda chi era l'amministratore di allora... nel frattempo c'e' stata un'altra giunta di sinistra a fare altri danni e ora finalmente, dopo 60 anni, una diversa che in 4 anni farà????.... bastano 4 anni per ripianare tanti errori???

  • Avatar anonimo di LiberaMente
    LiberaMente

    Ecco un bell'esempio di amministrazione locale romagnola, che insieme incoraggiano e promuovono l'iniziativa privata di chiunque, in nome dell'interesse collettivo... Poi qualcuno si interrogherà sul perchè a Meldola abbiano voluto cambiare aria.

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