Meldola, bretella. Drudi (Pd): "Chi ha sbagliato si dimetta"

Meldola, bretella. Drudi (Pd): "Chi ha sbagliato si dimetta"

MELDOLA - "La realizzazione della bretella stradale sulla Bidentina è stata voluta e avviata dalle amministrazioni di centrosinistra, il suo completamento è una priorità per Meldola". Michele Drudi, segretario comunale del Partito Democratico a Meldola, interviene per ribadire la centralità dell'opera per la comunità meldolese.

 

"Il Partito Democratico è da sempre favorevole a ricercare accordi con i proprietari dei terreni interessati dal tracciato, limitando il ricorso all'esproprio - osserva Drudi -. Ciò deve avvenire però tenendo conto della priorità dell'interesse pubblico e della necessità di uncomportamento equo e uniforme dell'Amministrazione nei confronti dei privati cittadini coinvolti. Ciò è accaduto negli ultimi anni".

 

Qualcosa però sembra essersi inceppato. "Oggi, però, i lavori sulla bretella sono fermi in corrispondenza dei terreni di alcuni privati con cui non è mai stato possibile raggiungere un accordo - fa notare -. Le procedure di esproprio, avviate dalla Provincia per entrare in possesso dei terreni, non sono andate a buon fine per ritardi ed errori tecnici da parte della Provincia stessa. La variazione del tratto della bretella da via Volta a via Castellucci, chiesta dall'Amministrazione Venturi, non c'entra nulla con il ritardo nell'esproprio".

 

Drudi prosegue arrivando ai giorni nostri. "In questa situazione, l'Amministrazione Zattini ha deciso di cercare un'intesa con gli stessi privati che fino allora avevano rifiutato qualsiasi ipotesi prospettata dagli amministratori, opponendosi alla realizzazione di un'opera di pubblica utilità. Scelta legittima, ma non l'unica possibile (riavvio della pratica di esproprio)". 

 

"Agli inizi di novembre, l'Amministrazione  ha annunciato con enfasi  il raggiungimento di quell'accordo che la passata Amministrazione "non aveva voluto trovare". Una delibera è  stata protocollata il 4 novembre per essere discussa nel Consiglio Comunale convocato il  6 novembre, poi rinviato al 13 novembre - ricorda Drudi -.  La delibera in oggetto prevede la cessione all'Ente pubblico del terreno necessario per la realizzazione della strada (5000 mq), in cambio della concessione ai privati della trasformazione in edificabile di 790 mq di fabbricati rurali e il permesso di costruire una nuova palazzina da 350 mq". 

 

"Ma non è finita - aggiunge -: oltre a ciò, l'Amministrazione Comunale prevede di trasformare una superficie di 50.000 mq da agricola a commerciale con facoltà di costruirci 5000 mq di superficie commerciale: un nuovo centro commerciale alle porte di Meldola, con tanti saluti per il centro storico e la difesa delle sue attività. Una bella contropartita per i privati".

 

"Ecco quali sono le proposte del Centrodestra e dell'Amministrazione per lo sviluppo di Meldola - attacca Drudi - E questa è l'idea che hanno della trasparenza, della partecipazione, dell'interesse pubblico, del bene comune! E' solo grazie all'opposizione del Centrosinistra se tutto questo è stato fermato. Così, dopo gli annunci trionfalistici e le continue accuse di incapacità rivolte ai precedenti amministratori, il Sindaco e la Giunta hanno ritirato la loro stessa proposta, smentendo clamorosamente il proprio operato".

 

"Questa tardiva e forzata retromarcia non cambia certo il senso della vicenda - aggiunge Drudi -. Una decisione sciagurata e iniqua su una questione decisiva per il futuro di Meldola è stata scongiurata grazie all'intervento e al senso di responsabilità della minoranza. Il Sindaco e la Giunta si assumano le proprie responsabilità. Chi ha fatto arrivare in Consiglio comunale questa sciagurata proposta si dimetta". 

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