Meldola, consigliere contesta "Bella Ciao" durante la Liberazione. Insorge il PD

Meldola, consigliere contesta "Bella Ciao" durante la Liberazione. Insorge il PD

Anche Jennifer Ruffilli (PD) contro Giorgio Petrini

MELDOLA - Duro attacco dei giovani amministratori del PD a Giorgio Petrini, consigliere di Amministrazione dell'Istituzione ai Servizi Sociali "Davide Drudi", contestando che venisse suonata "Bella Ciao" durante la festa della Liberazione a Meldola, il 25 aprile scorso. "Come giovani amministratori del nostro territorio - si legge in una nota - esprimiamo tutta la nostra indignazione per questo attacco alla Liberazione". I giovani del PD hanno chiesto le dimissioni di Petrini.

 

"Petrini - prosegue la nota - impedendo che venisse suonata "bella ciao", canzone simbolo della Festa di Liberazione, durante la festa del 25 Aprile presso la Davide Drudi, e poi rimarcando anche sul suo facebook personale che questa sarebbe una festa "politica" da celebrare nelle case del popolo e non pubblicamente, commette un fatto inaccettabile e pericoloso".

 

La nota è firmata da Dario Gaspari - Segretario Giovani Democratici - Consigliere Circoscrizione 3 di Forlì, Marco di Maio - Segretario del PD di Forlì - Consigliere Comunale Forlì, Michele Bertaccini - Consigliere Comunale Meldola, Chiara Venturi - Segretaria PD Predappio - Consigliera Comunale Predappio, Jennifer Ruffilli - Presidente Circoscrizione 3 Forlì, Andrea Canali - Consigliere Circoscrizione 1 di Forlì e Mattia Peradotto - Consigliere Comunale Portico.

 

"In questi giorni - dicono ancora i giovani amministratori del PD - stiamo assistendo  a vergognosi tentativi di revisionismo storico. Non solo il Ministro Gelmini ha tentato di cancellare la Resistenza dai libri di storia, ma sindaci ed amministratori, che alla caduta del fascismo da cui sono nate la Repubblica Italiana e la sua Costituzione devono la loro elezione "democratica" ,si sono resi infelici protagonisti di una rilettura della liberazione del nostro Paese: uno per tutti ed emblematico il caso di Salerno, dove il Presidente della Provincia Cirielli ha voluto che i festeggiamenti per il 25 Aprile si caratterizzassero come "festa per la liberazione degli americani dal comunismo"."

 

"E' ora di dire Basta e ristabilire la verità. Chi tenta di mettere sullo stesso piano chi  ha combattuto per la libertà e chi era dall'altra parte compie un atto di arroganza e disonestà intellettuale.

Noi intendiamo rivendicare il valore della lotta partigiana, la "diversità" delle donne e degli uomini caduti per restituire la libertà a TUTTI gli italiani, rispetto a quelli che scelsero, deliberatamente, di difendere il regime".

 

"Nel fare questo ci prendiamo l'impegno di non rinunciare mai, anche nell'esercizio del ruolo che ci è stato assegnato dal voto democratico all'interno delle Istituzioni, a rivendicare il valore della Resistenza da cui è nata la Costituzione Italiana che tutt'oggi rimane una delle più belle costituzioni al mondo e che è simbolo della rinnovata unità nazionale rappresentata dal 25 Aprile. La Costituzione è nata dal sacrificio e dal lavoro condiviso di rappresentanti di schieramenti politici anche opposti e trova nel 25 Aprile la sua principale giornata di celebrazione. Non è possibile cancellare la memoria dei valori che portarono alla creazione di questo pilastro della nostra Repubblica: così facendo si rimetterebbe in gioco la democrazia stessa".

 

"Chi non si riconosce in questi valori  e addirittura tenta di cancellarli ed etichettarli politicamente - concludono - non è degno di occupare lo scranno di un'importante istituzione pubblica. Ci uniamo alle richieste di dimissioni del Consiglier Petrini e ci auguriamo che la destra moderata, democratica, si unisca a noi nel tentativo di costruire un'Italia più unita, fondata sulla Costituzione e i suoi principi. Per un 25 Aprile che è e sempre dovrà rimanere, Festa Nazionale."

 

 

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