Meldola, è polemica sui cartelli stradali in dialetto

Meldola, è polemica sui cartelli stradali in dialetto

Meldola, è polemica sui cartelli stradali in dialetto

MELDOLA - "Dall'opposizione sempre di più una politica demagogica e di basso livello" - risponde così Lara Bruno militante leghista della sezione di Meldola alle ultime critiche dei consiglieri di sinistra in ordine ai cartelli stradali in dialetto. "I cartelli in dialetto romagnolo ad indicare il nostro Comune e le nostre frazioni è motivo di orgoglio e di vanto nei confronti di tutti quei comuni romagnoli che ancora non sono riusciti ad ottenere questo provvedimento."

 

"In questo modo" - continua la giovane militante leghista -  "manterremo viva un'identità che non deve essere cancellata dal tempo. Il dialetto vive ogni giorno nelle chiacchiere di Piazza e nelle case dei meldolesi e dei romagnoli."

 

Infine conclude Bruno - "mi chiedo invece e sollecito l'opposizione di sinistra ad interrogare l'attuale giunta a reperire importi e somme spese per i viaggi e pranzi all'estero necessari ad onorare i numerosi gemellaggi che la precedente giunta Venturi aveva prontamente provveduto a stringere."

Commenti (4)

  • Avatar anonimo di matteol
    matteol

    Commentare le dichiarazioni dei leghisti e' facile perche' in genere per paura di venire accusati di qualcosa sono loro i primi ad attribuirlo ai loro avversari: in questo caso si parla di politica demagogica e di basso livello, nella quale sono sempre stati maestri. I cartelli in dialetto a me fanno solo ridere, quando passo da Dovadola per esempio non posso farne a meno, ma subito dopo mi intristisco pensando a come e' scesa in basso la politica nel nostro paese. Mi piacerebbe sapere quanti dei dirigenti della Lega hanno mai letto uno o piu' libri in dialetto romagnolo, magari senza traduzione a fronte. Non so, "Al tre sureli", "E bourgh", i meravigliosi "Sonetti romagnoli" di Guerrini...

  • Avatar anonimo di Ego
    Ego

    Non sono teoricamente contrario ai cartelli in romagnolo, anzi credo che tutti i cartelli dovrebbero nascere già con il doppio nome. Il punto è proprio questo DOVREBBERO NASCERE. Non ha senso spendere soldi per fare dei cartelli montarli ecc. tanto più considerando che il comune di Meldola ha più volte dichiarato di NON AVERE FONDI. Sarebbe bello un pò di coerenza da queste persone che sono sempre pronte a sperperare denaro pubblico, non ci sono strade comunali da sistemare? o marciapiedi? o manifestazioni che promuovano il nome di meldola in giro per l'italia da sponsorizzare? Per queste cose i soldi non ci sono ma per i cartelli si!

  • Avatar anonimo di P.Kc.
    P.Kc.

    Regione Romagna, dialetto Romagnolo, sono l'argomento principe della Lega nord eppure, come i loro cognomi testimoniano,gran parte dei loro dirigenti sono immigrati in romagna di recente e caso mai parlano calabrese, veneto, campano, ma essendo in genere giovani solo italiano. Qualcosa non torna

  • Avatar anonimo di simy
    simy

    una volta messi i nomi in dialetto..non hanno altro da discutere?giusto per serieta. se si vuol mantenere vive le tradizioni sarebbe più bello una giornata sui usi e costumi di una volta..ricordo che una volta in centro c'era una specie di museo di questo genere. Alle elementari una mia maestra fece il corso di dialetto..per dire....

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -