Meldola: ex-macello, l'assessore Ronchi risponde a Nervegna (Fi-PdL)

Meldola: ex-macello, l'assessore Ronchi risponde a Nervegna (Fi-PdL)

MELDOLA - L'assessore regionale alla cultura Alberto Ronchi ha risposto in Aula ad un'interpellanza di Antonio Nervegna (fi-pdl) che chiedeva un intervento presso la Soprintendenza ai beni architettonici di Ravenna allo scopo di accertare il reale anno di costruzione dell'ex macello pubblico di Meldola, in provincia di Forlì, e capire così l'effettivo valore storico, culturale e architettonico del fabbricato che il Comune avrebbe intenzione di demolire per realizzare al suo posto un parcheggio. L'assessore Ronchi ha comunicato che la Soprintendenza a seguito di ulteriori verifiche ha potuto accertare che la data del primo collaudo dell'ex macello risale al 1914 e non agli anni '50 come in un primo momento era stato indicato. La datazione più recente - ha precisato - si riferiva invece al periodo di ristrutturazione del manufatto a seguito dei gravi danni bellici. Dopo queste precisazioni la Soprintendenza ha comunicato al Comune di Meldola la necessità di compiere un istruttoria suppletiva durante la quale risulta "inevitabile la sospensione di eventuali demolizioni o di qualsiasi altro intervento edilizio sul complesso".

 

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"La Regione non ha competenza sulla tutela dei beni di interesse storico artistico che è esclusiva prerogativa statale, tuttavia - ha assicurato l'assessore - l'Istituto per i beni artistici,culturali e naturali (Ibacn) si mantiene in contatto con il Comune di Meldola per conoscere i risultati dell'istruttoria e per verificare, nel caso l'ex macello venga considerato meritevole di tutela, le future destinazioni d'uso proposte per la valorizzazione del fabbricato, in accordo con le aspettative della popolazione locale. Soddisfatto della risposta Nervegna ha sottolineato l'importanza dell'Ibacn come "garanzia" per la valorizzazione di beni, come quello in questione, che - ha detto - "sono patrimonio della collettività".

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