MELDOLA - Kieslowski, Retrospettiva antologica: domenica il film ''La doppia vita di Veronica''

MELDOLA - Kieslowski, Retrospettiva antologica: domenica il film ''La doppia vita di Veronica''

MELDOLA - Sarà proiettato domenica 16 dicembre alle ore 17 a Meldola all¹Arena Hesperia il film di Krzysztof Kieslowski ³La doppia vita di Veronica² (1991, 98 minuti), nell¹ambito della retrospettiva antologica dedicata al regista polacco organizzata dall¹associazione Rumori in Cantina, in collaborazione con il comune di Meldola, fino al 9 gennaio.
Ecco la trama del film, la cui proiezione è a cura del cineclub forCINE: Veronika è una ventenne di Cracovia, con una voce stupenda. Cantare è la sua passione principale, tanto da farle abbandonare il ragazzo che ama per dedicarsi interamente al canto. E morire sul palcoscenico per una crisi cardiaca. Véronique è identica all'altra, ma è francese, e quando s'accorge che la malformazione al cuore potrebbe esserle fatale, se seguitasse a cantare, rinuncia all'arte e si rifugia nell'amore. Due vite parallele, due destini diversi. In un'atmosfera tra magia e analisi psicologica, un film appassionante, diretto con stile ipnotico ed enigmatico da Kieslowski e ottimamente interpretato, nel duplice ruolo, da Irène Jacob, premiata come migliore attrice a Cannes. Stupenda colonna sonora di Zbigniew Preisner per un film in cui Kieslowski gioca con i doppi, gli specchi, le lenti, le superfici trasparenti che separano ma permettono di vedere,di conoscere e di ribaltare i significati, in cui ogni aspetto del suo sguardo di regista concorre a rimettere in dubbio le nostre certezze.

La retrospettiva antologica, un toccante itinerario nella vita personale del regista polacco nella quale lettere, testimonianze fotografiche e fogli di lavorazione dei suoi film segmentano il racconto di una vita dedicata al cinema, si svolge fino al 9 gennaio nella Chiesa di San Cosimo di Meldola (via Cavour), mentre gli eventi collaterali si tengono all¹Arena Hesperia di Meldola.
La mostra pone l¹attenzione sullo sguardo, caratteristica fondamentale del cinema di Kieslowski, e suggella il percorso indagante attraverso quarantacinque fotografie, rigorosamente in bianco e nero, scattate dallo stesso Kieslowski nella città di Lodz. La mostra guida il visitatore lungo tutto il percorso produttivo realizzato da Kieslowski, costruito di volta in volta da produzioni documentarie, cortometraggi e lungometraggi per la televisione e il cinema dove l¹osservazione diviene fondamentale.


Kieslowski: la vita
Nasce il 27 Giugno 1941 a Varsavia. Tra il 1957 e il 1962 studia nel Liceo delle Tecniche Teatrali a Lódz. Nel 1968 si diploma in regiapresso la celebre Scuola Cinematografica di Lódz. Dopo alcuni cortometraggi prodotti dall¹istituto cinematografico, debutta nel 1969 con il cortometraggio La fotografia realizzato per la televisione. Prima del suo debutto televisivo nel 1973, con il lungometraggio Il sottopassaggio, realizza molti documentari.
Con il film televisivo Il personale del 1975 vince il Grand Prix al Festival Cinematografico di Mannheim. Lavora presso lo Studio di Realizzazione dei Documentari di Varsavia e dal 1974 è membro della casa di produzione cinematografica TOR diretta negli anni precedenti da Krzysztof Zanussi. Nel 1976 realizza il suo primo lungometraggio per il cinema La cicatrice. Già da alcuni anni membro della Stowarzyszenie Filmowców Polskich (Associazione Registi Polacchi) ne diventa direttore tra il 1978 e il 1981. Per il suo lavoro cinematografico gli vengono riconosciuti numerosi premi ai festival cinematografici delle seguenti città: Cracovia (1974, 1975, 1977, 1979), Mannheim (1975), Danzica (1975, 1976, 1979, 1981, 1988), Mosca (1979), Lyon (1979), Lille (1979), Chicago (1980), Nyon (1980), Berlino (1980, 1994), Cannes (1988, 1991), San Sebastian (1988), Strasburgo (1988), Sao Paolo (1988), Venezia (1989, 1993), New York (1995). Dopo un intenso lavoro di scrittura condiviso con Krzysztof Piesiewicz, realizza Il Decalogo, opera monumentale composta da dieci film, ciascuno per ogni comandamento, che lo porta alla ribalta internazionale.
Con La doppia vita di Veronica, prima sua opera realizzata con una produzione europea, vince il premio per la miglior interpretazione femminile al festival di Cannes nel 1991.
Un nuovo grande successo internazionale lo ottiene con la Trilogia dei colori composta da Blu, Bianco e Rosso. Blu, nominato nel 1994 per il premio Oscar nelle categorie Miglior regista e Miglior sceneggiatura, viene premiato con il Leone d¹Oro a Venezia nel 1993. Bianco è premiato per la regia con l¹Orso d¹Argento a Berlino nel 1994. Rosso nel 1995 riceve le nominations dell¹Academy Awards nelle categorie Miglior Regia, Miglior Sceneggiatura originale e Miglior Cinematografia, 4 Bafta nominations e vince il L.A. & New York Critics¹ Circle Best Foreign Film. Muore a Varsavia il 13 Marzo 1996.


Info: rumorincantina@libero.it cell. 338 8568069



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