Meldola, morto in cantina. Il sindaco: "Non voleva aiuto"

Meldola, morto in cantina. Il sindaco: "Non voleva aiuto"

Meldola, morto in cantina. Il sindaco: "Non voleva aiuto"

MELDOLA - E' possibile che sia morto di freddo. L'ipotesi non viene scartata dopo la prima ispezione sul corpo di Rudolf Serraino, il 32enne trovato senza vita, martedì mattina, nella cantina dell'ex Monte di Pietà, a Meldola in via Roma. "Non era in carico ai servizi sociali - conferma il sindaco di Meldola , Gian Luca Zattini - non ha mai accettato di incontrarli. La sua situazione era stata segnalata da alcuni abitanti dello stabile che avevano paura per alcune frequentazioni poco raccomandabili".

 

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Ora il sostituto procuratore Marco Forte attende i risultati della seconda ispezione cadaverica, per decidere se disporre l'autopsia. "Inoltre la casa - continua il sindaco - era stata affidata alla madre, di origine del Botswana, con l'articolo 21, che dal 2009 non vi abitava più. Lui in teoria non abitava lì. Non sappiamo nulla di più, a parte essere costernati per quello che è successo". Continuano le indagini della magistratura, ora è tutto nelle loro mani.

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