Meldola, operazione antibracconaggio: sequestrate armi e munizioni

Meldola, operazione antibracconaggio: sequestrate armi e munizioni

Meldola, operazione antibracconaggio: sequestrate armi e munizioni

MELDOLA - Diverse armi, , fra cui una pistola con silenziatore, baionette e munizioni, sono state sequestrate dai militari del Corpo Forestale dello Stato nel corso di una serie di servizi antibracconaggio svolti nel Meldolese. Un uomo è stato denunciato a piede libero un uomo che aveva in casa un arsenale con detenzione di armi e munizioni non denunciate all'autorità di pubblica sicurezza e per avere modificato artigianalmente una pistola per aggiungere un micidiale silenziatore.

 

Si tratta di un operaio dipendente di un allevamento che, essendo appassionato, teneva in un armadietto blindato in camera sua numerose armi fra cui 1 moschetto, 1 fucile semi automatico calibro 12, 1 rivoltella calibro 22, 1 rivoltella 357 magnum, 1 carabina calibro 22, 1 pistola calibro 21, numerose cartucce a pallini e a palla unica tutte denunciate. Ma dal controllo di un mobiletto posto nella cucina emergevano altre armi, fra le quali un'altra pistola calibro 22 con silenziatore, 1 baionetta per moschetto, numerose cartucce per pistola, cartucce per moschetto ed ancora altre cartucce da caccia.

 

In modo particolare i Forestali ritenendo alcune armi non regolari, in particolare il silenziatore e la baionetta non denunciate e la pistola modificata artigianalmente per l'inserimento del silenziatore e numerose cartucce non denunciate all'Autorità di Pubblica Sicurezza, hanno provveduto alla perquisizione dell'abitazione e del ripostiglio, dove sono spuntate altre cartucce non denunciate.

 

Il tutto è stato sequestrato e l'operaio veniva denunciato all'autorità giudiziaria per una serie di reati riguardanti il testo unico di pubblica sicurezza: per avere detenuto parti di armi non denunciate (silenziatore e baionetta), per avere modificato una pistola artigianalmente rendendola particolarmente pericolosa con l'inserimento del silenziatore, per avere detenuto cartucce non denunciate.

 

Il Corpo Forestale dello Stato è intervenuto nell'ambito di un'ampia attività di controllo antibracconaggio in tutta la Provincia, dove fra l'altro sono emerse irregolarità nella detenzione di armi non regolarmente detenute", ha commentato Giovanni Naccarato, Comandante Provinciale del Corpo Forestale dello Stato.

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