Meldola, serata esilarante con il duo Mac Pellico e Mac Tallut

Meldola, serata esilarante con il duo Mac Pellico e Mac Tallut

MELDOLA - E’ nata prima la Romagna o il mondo? L’annoso arcano potrebbe trovare un’esilarante soluzione, questa sera alle 22, al “Mangianotte” di Meldola, con il duo comico Steve Mac Pellico e Loris Mac Tallut. “Romagna caput mundi” è una miscellanea paradossale, che rivisita persino alcuni miracoli della tradizione cristiana. “Dopo di noi – dichiara Mac Tallut – dovranno riscrivere i libri di storia e di religione”. Basti pensare all’annuncio, che verrà dato in corso di spettacolo, del recente ritrovamento di tracce di strutto sulla Sindone, il sudario, conservato a Torino, che, secondo la trazione, avrebbe avvolto il corpo di Gesù deposto dalla croce.


“E’ la riprova – sentenzierà Mac Pellico – che la nostra regione è proprio la culla di tutto, persino del cristianesimo”. Ma verranno servite anche etimologie rivoluzionarie, come quella di Cezanne – leggasi sezàn, noto pittore francese esponente assoluto del movimento impressionista, che deriverebbe da Cesan, alias Cesena, noto paesone sulla via Emilia, faro culturale della regione-non regione chiamata appunto Romagna. Stefano Pelliconi e Loris Talluto, i veri nomi del duo, arrivano al cabaret dopo anni di impegno con le rispettive compagnie teatrali: Associazione Entelechìa di Lugo, Filodrammatica Bertòn di Faenza, Malocchi e Profumi di Forlì. Nel carnet del primo, attore dal 1985, spiccano testi serissimi, come “Anfitrione e Aulularia” di Plauto.


Nel 2000 inizia a fare cinema, partecipando anche ai lungometraggi “Giro di Giostra” della regista faentina Samantha Casella e “Tuttotorna” del fiorentino Emiliano Cribari. Talluto, ex presentatore e giornalista sportivo, è approdato al teatro portando in scena soprattutto classici, e frequentando numerosi laboratori, fra cui il “Teatro Due Mondi” di Faenza e il “Metodo Mimico di Costa” col regista Vittorio Possenti. “Sono stato io - ammette il forlivese - a contattare Stefano, dicendogli che gli amici devono condividere le cose migliori”. Proprio Mac Tallut, due anni fa, nella parte del proprietario terriero Piscik, tratto dal “Giardino dei Ciliegi” di Checov messo in scena a Dovadola, esclamò a ripetizione, con timbro fantozziano, il tormentone: “Stupefacente!”. Una chiara anticipazione, in tempi non sospetti, del suo intento cabarettistico. Senza vedere come andrà a finire stasera, si sa già che in primavera l’inedito duo faentino-forlivese Mac Pellico e Mac Tallut, autore di tutti i testi, approderà al laboratorio di “Zelig on the road”. Da Meldola al tempio della comicità televisiva di Claudio Bisio, potrebbe anche finire tutto in una risata.

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Piero Ghetti

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