Meldola: si posa la prima pietra per la Radiofarmacia dell'Irst, col viceministro Fazio

Meldola: si posa la prima pietra per la Radiofarmacia dell'Irst, col viceministro Fazio

Meldola: si posa la prima pietra per la Radiofarmacia dell'Irst, col viceministro Fazio

MELDOLA - L'obiettivo è sconfiggere il cancro. Costerà sei milioni di euro e  sarà pronto entro il 2010 il nuovo centro per la produzione e la sperimentazione di radiofarmaci dell'Istituto per lo studio e la cura  dei tumori (IRST) di Meldola. Lunedì 13 luglio alle 16 la posa della prima pietra: alla cerimonia  parteciperanno il viceministro della Salute  Ferruccio Fazio e il presidente della  Regione Vasco Errani, assieme l'assessore regionale alla  Salute Giovanni Bissoni.


La struttura, del costo di 6 milioni di euro, sarà pronta entro il 2010 e conterrà 3 funzioni, estese su circa 1.700 metri quadri: il  laboratorio per la produzione di radiofarmaci, costituito da un  ciclotrone e dalle officine farmaceutiche, il servizio di diagnostica  di Medicina Nucleare direttamente collegato all’area di degenza di Medicina Radiometabolica e la farmacia antiblastici ampliata per la produzione robotizzata di farmaci antitumorali.

L’obiettivo della nuova struttura è quello di creare nuovi farmaci in grado di colpire i cosiddetti “grandi killer”, ovvero patologie tumorali quali il cancro al polmone, alla mammella e alla prostata 
grazie a intensi programmi di sperimentazione.

I radiofarmaci al momento disponibili consentono di riconoscere,  colpire e curare alcune serie patologie quali tumori tiroidei,  neuroendocrini, tumori al cervello, linfomi e altri ancora. Per  questo IRST accoglie ogni anno centinaia di pazienti che arrivano  anche dall’estero, in particolare da Spagna, Francia e anche dagli  Stati Uniti.


Con la realizzazione di questa struttura Irst potrà condurre ricerca  all’avanguardia nei campi della medicina nucleare e radiometabolica e  di radiodiagnostica, pianificata e realizzata dai propri ricercatori,  ma anche commissionata da esterni, e allo stesso tempo usufruire  delle migliori professionalità e know-how a livello europeo per  trovare nuove possibilità di cura della malattia oncologica, aprendo  la strada a progetti di cooperazione e ricerca internazionale.

Il cuore del nuovo edificio sarà il bunker realizzato in calcestruzzo  a forti spessori per la collocazione del ciclotrone. Il resto dello  stabile sarà costruito con un telaio in cemento armato, progettato  secondo le più recenti normative antisismiche per garantire i  migliori standard di sicurezza attiva e passiva della struttura e  delle attività previste.

La tecnologia è messa a disposizione da AAA, Advanced Accelerator Applications, gruppo europeo attivo nella diagnostica e terapia  molecolare nato nel 2002 e leader in Europa nella produzione e 
commercializzazione di radio-farmaci per la PET. I lavori di  costruzione, diretti dallo studio Zingaretti, sono affidati alle  cooperative Conscoop, Idrotermica Coop, CEAR, CEIF e Umanitaria Edile.

Alla cerimonia, che avrà inizio alle 16 al Teatro Dragoni di Meldola, prenderanno parte anche l'assessore alla Salute dell'Emilia-Romagna,  Giovanni Bissoni, il direttore della Divisione di Medicina Nucleare  dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano e consulente Scientifico 
dell’IRST, Giovanni Paganelli, il coordinatore Area Vasta Romagna, Tiziano Carradori e il Sindaco di Meldola, Gianluca Zattini.

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