Meldola, "Un treno di perchè" al teatro Dragoni

Meldola, "Un treno di perchè" al teatro Dragoni

MELDOLA - Proseguono gli appuntamenti con la rassegna A Teatro in Famiglia al Dragoni di Meldola. Sabato 19 febbraio alle ore 21 protagonista del palcoscenico sarà Ferruccio Filipazzi con la pièce Un treno di perché, nato da un'idea scenica di Tinin Mantegazza.

 

Si ricorda che alla rassegna è legata l'iniziativa A cena e... A Teatro in Famiglia che permetterà al pubblico di recarsi a cena (il sabato sera) in uno qualsiasi dei ristoranti convenzionati e poi di assistere allo spettacolo al prezzo di soli 10 euro! Obbligatoria la prenotazione in Teatro (0543/490089 o 0543/64300).

 

Un'infinita curiosità spinge sempre i bambini verso il perché di ogni cosa. 

Con la loro mente veloce, libera e curiosa, ci riportano quesiti dall'apparenza bizzarra, a volte raggelanti; pongono domande e attendono risposte significative; hanno necessità di orientarsi per dare significato alle sensazioni che provano e lo fanno rivolgendosi a noi. Se per qualsiasi ragione l'adulto si sottrae al compito di risolvere l'ansia contenuta nella domanda del bambino - o si affida solamente alla correttezza scientifica della risposta - avviene un restringimento della comunicazione e dei rapporti; il bambino cercherebbe altrove le risposte su ciò che gli sta a cuore trasformando i genitori in dispensatori di cose (di servizi) e non di significati. 

La risposta, la via d'uscita per l'adulto, passa tra verità visibile e immaginazione e il gioco della rappresentazione può essere il luogo in cui avviene una tale sintesi.  

Ho voluto riaccostarmi alle modalità semplici e immediate del teatro; una sorta di iniziazione che, partendo dai perché, perché, perché  dei piccoli,  sappia mostrare come dal gioco di tutti i giorni si possa giungere al racconto, alla rappresentazione, al teatro; dal gioco dei piccoli a quello degli adulti, in un percorso circolare che il teatro può trasformare in esperienza. 

Un padre ed il suo piccolo stanno giocando con un trenino. Il padre è sommerso dai tanti perché del suo bambino. Un po' negandosi, un po' stando al gioco affiora il ricordo di Natale, amico d'infanzia e del suo papà ferroviere. 

Un papà ferroviere, forse capotreno, che aveva sempre voglia di regalare storie a grandi e piccini. Il paese di Natale erano poche case tra un pascolo e un campo di grano: la scuola, la chiesa, la piccola piazza e la stazione. Tutta la vita era lì.

 

 

E così la sera, prima di andare a letto, ci si trovava tutti insieme con le famiglie a commentare la giornata, quello che era successo, ... a volte le sere erano più speciali quando arrivava il papà di Natale, che era l'unico abitante di quel paese che viaggiando in treno, vedeva un mondo agli altri sconosciuto. E lui era in grado si rispondere alle domande e curiosità di tutti, grandi e piccoli. 

Ma il momento più speciale per Natale arrivava quando, entrato a letto, il papà era tutto per lui. In una notte, più magica delle altre, Natale , che era un bimbo un po' cicciotto, attraverso le storie del suo papà, impara ad accettarsi ed a capire anche "chi nasce un po' più in là".

 

 

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Biglietti: la sera dello spettacolo sarà possibile recarsi a cena nei ristoranti convenzionati della città di Meldola a soli 10 euro. Il tagliando che sarà consegnato alla cassa del ristorante darà diritto all'ingresso al Teatro Dragoni. Per chi non usufruirà di tale convenzione, il biglietto d'ingresso è di 5 euro (prezzo unico per bambini e adulti).

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