Meldola, una palestra tutta nuova per 'sfidare' la crisi

Meldola, una palestra tutta nuova per 'sfidare' la crisi

Meldola, una palestra tutta nuova per 'sfidare' la crisi

MELDOLA - C'è chi scappa dalla crisi economica e chi, invece, la sfida. A Meldola qualcuno l'ha affrontata di petto e ha regalato ai cittadini meldolesi una palestra tutta nuova, nonostante l'ombra di una difficile ripresa e il giogo delle banche, talvolta più impietose. Dal 30 ottobre scorso, infatti, il paese bidentino ha una nuova insegna argentata con il nome di "Studio Fitness" che spicca sulla facciata di uno "storico" mobilificio e che indica una bella novità per i suoi abitanti.

 

Una ventata di ottimismo, di rinnovamento e di fiducia da parte di due giovani soci: William Agrati, meldolese acquisito da circa sette anni e istruttore di arti marziali e Christian Baruzzi, d'origine cesenate e istruttore Fif (Federazione italiana fitness).

 

LE IMMAGINI DELLA STRUTTURA

 

"Una botta di vita per Meldola ci voleva - esordisce William -. Da quando mi sono trasferito qui ho notato che il paese si era un po' adagiato su quello che già c'era senza nessun nuovo stimolo per i cittadini. Nell'ultimo anno invece sono nate numerose attività commerciali e credo che la nostra palestra sia la ciliegina sulla torta".

 

Una ciliegina non da poco se pensiamo all'investimento fatto per ristrutturare i 700mq di locali che la compongono e per l'attrezzatura necessaria per riempirli. "Ci sono voluti circa cinque mesi per ristrutturare e rendere la palestra funzionante  - spiega Umberto Zaccarini, l'architetto che ha progettato e diretto i lavori - un tempo quasi da record. Per ora è stato fatto il primo passo ma l'idea è quella di allargarsi fino ai piani superiori, ancora allo stato grezzo, per adibirli ad altre sale fitness. Oltre alla palestra poi, sarebbe bello che l'intero complesso, di circa 6mila mq, nel corso degli anni possa essere trasformato in un centro polifunzionale in cui far convergere varie attività rilevanti per Meldola. Ora è solo un'idea ma se pensiamo che la sera prima dell'inaugurazione della palestra ancora non era stata montata la scala d'ingresso, credo che tutto si possa fare, volere è potere".

 

La buona volontà è certamente uno degli ingredienti per avere successo quando ci si pone qualsiasi tipo di obiettivo ma nel caso dell'imprenditoria non basta; il ritorno economico diventa basilare. Per ora sembra che la cittadinanza abbia risposto in modo abbastanza entusiastico facendo raggiungere un buon numero di iscrizioni ma i due soci puntano almeno al doppio, anche in previsione di una futura espansione: "il progetto più imminente - racconta William - è l'apertura di due saune, una in ciascuno degli spogliatoi e se le cose andranno bene speriamo di poter allargare le sale per i corsi".

 

Nel frattempo, ciò che viene già offerto è uno staff di 14 istruttori, 380mq di sala pesi con attrezzatura utile sia all'allenamento sia alla riabilitazione e due sale che ospitano vari tipi di corsi: spinnig, aerobica a 360°, aerobox, breakdance, capoeira, kung fu, danza per bambini, yoga e molti altri tra cui il "kettlebell", lo sport nazionale russo importato in Italia da pochi anni.

 

I due giovani soci hanno lanciato una sfida nel bel mezzo di una precaria situazione economica italiana e in un paese piuttosto assopito e circondato dalla concorrenza forlivese, ma chi meglio di due sportivi allenati come loro poteva fronteggiarla? Tanto coraggio non potrà che essere un successo. Per info: 0543/492148.

 

Isabella Calzolari


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